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giovedì 11 giugno 2015

Incantesimo per la serenità


“Il momento presente è perfetto così com’è.
Il Passato è storia e memoria, il Futuro è un mistero e una proiezione.
Il presente è ed è un dono”
Deepak Chopra

Fermiamoci un attimo a riflettere su queste parole, da dove viene la frenesia che spesso ci travolge? “Ci fa avere l’impressione di essere sempre di corsa, crediamo di non avere mai abbastanza tempo e ritagliare uno spazio solo per noi ci sembra impossibile” mi scrive una lettrice. Credo che sia importante per uscire da questo meccanismo (sì, anche questo è un meccanismo mentale) definire le proprie priorità e comprendere che la convinzione di essere sempre di fretta è solo una convinzione dovuta alla mancanza di presenza nel momento presente. Mentre ci laviamo pensiamo già a come ci vestiremo, mentre ci vestiamo pensiamo già a quando saremo a lavoro, giunti a lavoro pensiamo al pranzo, alla palestra, agli amici, non siamo mai veramente dove siamo, questo vivere nel futuro genera ansia e quest’ansia che sia più o meno forte ci fa sentire “di fretta”. Il segreto per uscire da questo meccanismo è molto semplice, prima di tutto devi sempre ricordarti il perché vivi questa vita, come ho ampiamente spiegato nel post: “La santificazione dell’istante” (http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/05/la-santificazione-dellistante.html).


Un altro punto fondamentale viene dall’osservazione sincera di te stessa, conoscendoti noterai che raramente metti te stessa al primo posto, questo è un limite che viene dalla prima educazione, chi pensa a se stesso è egoista, questa è la convinzione imperante di un’umanità degradata che ha dimenticato cos’è il vero amore e ha barattato la propria felicità in cambio di certezze illusorie. C’è chi pensa sempre agli altri dimenticando che la persona più importante della tua vita sei TU! Senza di te nulla di quel che vivi esisterebbe, i tuoi occhi sono la finestra dalla quale guardi il mondo, se la finestra è appannata e trascurata non solo non potrai essere felice ma non potrai neanche essere veramente utile agli altri.
Ti suggerirò una piccola pratica che ti aiuterà a ristabilire le tue vere priorità e a vivere in uno stato di serenità e lucidità.
Come sempre puoi scrivermi per dirmi come questa pratica ha reso speciali le tue giornate. Grazie!
Buon Viaggio!

Pratica magica per la serenità

Per prima cosa procurati un foglio di carta e una penna, oppure continua a scrivere sul quaderno che hai usato per gli incantesimi precedenti, ora rispondi a queste domande, scrivendo le risposte:
Chi è la persona più importante della tua vita?
Perché?
Quali sono i gesti, le azioni e i pensieri ai quali vuoi dedicarti almeno un’ora al giorno e che riguardano solo te?
(Non mettere limiti a questa risposta, per qualcuno potrebbe essere un massaggio, per altri leggere un libro…fare una passeggiata, imparare a suonare uno strumento musicale, stare sdraiati sul divano senza far nulla etc. solo TU sai di cosa hai bisogno per TE Stesso!)
Ora organizza la tua settimana a partire da oggi in base alla risposta che hai dato all’ultima domanda, trova il modo di ritagliare del tempo per te ogni giorno. Se non hai un’ora bastano 10 minuti ma trova il modo.
La seconda parte della pratica è un po’ più impegnativa ma sono sicura che se il tuo scopo è essere serena ti impegnerai al massimo per riconquistare il tuo spazio.

Chiudi gli occhi e visualizza te stessa, guardandoti dall’esterno come potrebbero guardarti i tuoi genitori o una persona vicina che ti ama molto, sforzati di provare per te stessa l’amore che provano queste persone per te, osserva i tuoi occhi, il tuo corpo, studiati nei minimi dettagli per tutto il tempo che ti sarà necessario fino a che non sentirai nascere dentro di te un sentimento di amore vero. Non è detto che tu ci riesca la prima volta, in ogni caso questa pratica va ripetuta giornalmente per almeno una settimana, ogni giorno dedica un momento all’amore di te, allo sforzo di accettarti senza giudicarti, ti garantisco che se farai questa pratica con costanza la tua vita cambierà radicalmente e ricordati sempre che sei qui per gioire ed essere felice…te lo meriti!



Guarda il video tratto dal libro

martedì 9 giugno 2015

"La travolgente forza ispiratrice dell'amore" di Claudio Marucchi

La travolgente forza ispiratrice dell’amore è contemporaneamente in grado di elevare l’individuo o disperderlo nell’abisso della frammentazione. L’amore è alla base di ogni forma di illuminazione, come di ogni forma di autodistruzione. Per questo si dice “folle d’amore” o “innamorato follemente”. Il vero amore esige un grado di follia che lo avvicina all’esperienza mistica o magica. La via dell’amore è connaturata al desiderio di sé, ma si realizza neldesiderio della perdita di sé. Come stella polare interiore, orienta il soggetto a mettersi in cammino verso se stesso, per scoprire che ci si conquista abbandonandosi, ci si ritrova perdendosi, e così via, di paradosso in paradosso. Un simile desiderio è il punto di contatto tra l’amore per il partner (eros) e l’amore universale (agape). Solo una visione monca può continuare a concepire questo distinguo come una reale separazione. Non è un caso che in alcuni contesti antichi, gli amanti si chiamino tra loro fratello e sorella. Accade con Iside ed Osiride in Egitto, e anche con la coppia mirabilmente celebrata nel Cantico dei Cantici. Il partner è l’incarnazione dell’universo, dell’alterità assoluta, quindi eros è la possibilità pratica di agape. Un’attitudine moralizzatrice ha spaccato la continuità e l’identità tra sessualità e vita spirituale. Ciò che il moralismo ha strappato, la pratica può ricucire. La pratica è retta dalla dimestichezza con i simboli. Lo stesso termine “simbolo” – dal greco “syn-ballein”, mettere insieme – indica la cura per riparare ai danni fatti dal moralismo. Quando il simbolo tende la mano all’inconscio, la profondità del sacro risponde. L’incontro tra le due istanze incita la produzione di una sintesi nella coscienza, il vertice di eros e sacro, emblema del ricongiungimento, del matrimonio dell’uomo con l’assoluto.


Come espressione del simbolo, l’eros è il mezzo con cui compiere la comunione tra opposti, una risoluzione dei conflitti. Questo tipo di amore è, a sua volta, un simbolo della ricerca di unità tra sé e il trascendente. Si può amare follemente perché l’amato incarna l’amore del sé per l’assoluto. L’erotismo sacro offre una sorta di “auto-redenzione”, la sola salvezza non potrà venire più dall’esterno, né dagli Dei né da coloro che pretendono di rappresentarlo. Come scrisse con mirabile efficacia Anton LaVey: “Ora dì al tuo cuore: io sono il mio redentore”. Non vi è alcun bisogno di “salvezza”, è solo una scusa per far sentire una persona in debito verso il “salvatore”. Ciascuno è la propria condanna e la propria salvezza. Comprendendo questo si potrà smettere di incolpare qualcun altro dei propri fallimenti o attribuirgli i meriti dei propri successi.

DA "EROTISMO E SPIRITUALITA'" di C. MARUCCHI ediz. L'Età dell'Acquario

                            A questo link puoi acquistare il libro di Claudio Marucchi
                                                                      

lunedì 1 giugno 2015

L’inconscio…questo sconosciuto.

A seguito dei messaggi ricevuti per il post precedente (http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/05/la-struttura-dellessere-umano.html) approfondiamo oggi quella parte della struttura dell’essere umano che viene comunemente chiamata inconscio ma che preferisco definire “essenza imbottigliata”. Perché “essenza imbottigliata”? Perché è quella parte di te che non fluisce sotto i tuoi occhi, in realtà si muove continuamente, compartecipa alla creazione della tua realtà senza sosta ma ti è invisibile, sigillata agli occhi del conscio. Quest’essenza imbottigliata lavora mentre sei sveglio e mentre dormi, registra ogni minimo dettaglio, è quella parte di te che genera tutto quell’insieme di sensazioni che non riesci a spiegare razionalmente: perché uno sconosciuto mi sta antipatico? Perché alcuni profumi mi infastidiscono? Perché ho paura dell’altezza? E chi più ne ha più ne metta.




Ci sono percorsi di ricerca interiore che agevolano coloro che vogliono entrare nella propria essenza imbottigliata al fine di eliminare blocchi e guarire determinati aspetti della propria esistenza, uno di questi che ho sperimentato personalmente è la Dermoriflessologia Metodo Calligaris (trovate maggiori informazioni qui: http://www.dermoriflessologia.it/calligaris.html). 
Attraverso questo metodo straordinario ho potuto esplorare parti di me che mi erano sconosciute e guarire ferite interiori legate ad avvenimenti che la mente conscia aveva rimosso. In ogni caso ci sono moltissimi altri metodi validi per fare questo tipo di lavoro, ti consiglio di fare le tue ricerche e scegliere quello che ti sembra più affine al tuo Essere. In questa sede voglio mettere l’attenzione sulla coscienza dell’esistenza della tua essenza imbottigliata, essere consapevoli della propria struttura su questo pianeta ci permette di vivere la nostra esperienza con una maggiore leggerezza, e ci libera dal fardello dell’auto-giudizio continuo. Ci permette anche di intervenire sulla nostra storia, assumendoci la responsabilità  della nostra essenza imbottigliata, non è necessario e non so neppure se sia possibile portar tutto quel che inconscio alla luce della coscienza ma tramite la santificazione dell’istante non sarà comunque necessario ai fini di vivere una vita più felice e serena. (http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/05/la-santificazione-dellistante.html)

Quel che voglio dirti è che sei un essere magico e meraviglioso, sta solamente a te decidere come e in che forma manifestare la tua Essenza.

Buon Viaggio!