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Visualizzazione dei post da Aprile, 2015

"IL PIACERE E’ L’ESSENZA" di Claudio Marucchi

"Distinguendo i “bisogni” o gli “obblighi” dai “piaceri”, siamo soliti sentirci ripetere che ci muoviamo sulla base dei bisogni primari. “Prima il dovere, poi il piacere”, come fossero due mondi in conflitto. A nessuno viene in mente che il piacere possa essere un dovere? Non è assurda l’idea che il piacere stesso, a sua volta, sia un bisogno. Siamo abituati a pensare al piacere come un “di più”, un’eccedenza rispetto allo stretto necessario, un qualcosa che se c’è è un bene, ma potrebbe non esserci affatto (e la sua assenza ci consentirebbe di tirare avanti ugualmente). Ne deriva l’idea che il piacere possa essere superfluo. 
La religione ne approfitta e lo trasforma in “dannoso”, “pericoloso”. Su quest’idea si è fondata una falsa morale, distorta e malata, che tende a limitare il piacere o addirittura a demonizzarlo in quanto non essenziale, in quanto deviazione rispetto al necessario. Eppure il piacere è intrinseco alla vita, mentre il rifiuto o la lotta al piacere è un r…

Incantesimo per il perdono

“Tutto è Energia e questo è tutto quello che Esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella Realtà. Non c’è un’altra via. Questa non è filosofia. Questa è Fisica”. Albert Einstein
Il perdono è un argomento spesso controverso, perdonare chi? Cosa e soprattutto: come? Il rancore e la rabbia avvelenano molto più chi li prova che chi li riceve, ma analizziamo più da vicino il concetto di perdono. Il dizionario etimologico ci dice che la parola perdonare deriva dal  lat. mediev.perdonare, comp. dir rafforzativo edonāre ‘donare’ quindi per perdonare dobbiamo donare.

Quando qualcuno che amiamo ci ferisce, o quando veniamo “imbrogliati”  soffriamo fino a quando la sofferenza lascia il posto alla rabbia e coviamo dentro di noi rancori che ci consumano inquinando il nostro cuore e la nostra mente. Quel che è importante comprendere è che ciascuno di noi è una strega o un mago, lo siamo tutti, senza eccezione, la differenza tra gli uomini è…

Incantesimo per la pace mentale

La mente è una macchina perfetta che, se usata male, può creare moltissimi danni. Siamo abituati a sentire nella nostra testa migliaia di frasi ogni giorno: pensieri volanti, impressioni, giudizi, pareri, simulazioni di realtà possibili, ricordi passati e chi più ne ha più ne metta. Se stai già praticando da un po’ gli incantesimi precedenti, hai iniziato ad osservare i tuoi pensieri e le tue sensazioni, ti sarai reso conto della quantità di frasi senza senso che passano per la tua mente, e avrai già smesso di prenderne sul serio la maggior parte. In quanto esseri spirituali ci ritroviamo a vivere su questo pianeta in un corpo fatto di carne e ci scopriamo accompagnati da una mente che filtra e crea la nostra realtà e la nostra storia personale, non è facile per noi imparare a conoscere e dominare i corpi che ci accompagnano in questa meravigliosa esperienza. Ci sentiamo spesso in balia degli eventi, dimentichiamo la nostra divinità, la società che abbiamo creato non ci aiuta perché c…

"Lo specchio quantico" di Alberto Lori

Un’antica tradizione orientale parla di tre specchi che compongono l’immagine riflessa di una persona: il primo è come vedi te stesso, il secondo è come ti vedono gli altri, il terzo è lo specchio quantico dov’è riflessa la verità, come sei veramente.   “Gnôthi sautón”: erano le parole scolpite sull’architrave del tempio di Apollo a Delfi. “Conosci te stesso”, questo perentorio invito ripetuto spesso da Socrate nei suoi discorsi indica con chiarezza quale missione spetta a ogni essere umano dal momento in cui si affaccia alla vita.  Qualunque conoscenza dell’uomo, mediata o immediata, non può prescindere dalla presa di coscienza di come funziona la mente, di come essa conosce e riconosce le cose. Comprendere questi meccanismi mentali significa cominciare a liberarsi dei propri condizionamenti e pregiudizi culturali di una vita intera, vuol dire togliere il velo di polvere che ricopre lo specchio quantico e che ci impedisce di vedere la vera fisionomia della nostra essenza.

Psicoquantist…

Incantesimo dell’autenticità 2° parte (vivere i propri sogni)

Vivere i propri sogni è il desiderio cosciente di ciascuno di noi ma cos’è che fa sì che per alcuni questo desiderio diventi realtà e per altri no? In magia si dice che non esistono colori, non ci sono magie bianche, rosse o verdi ma magie che funzionano e magie che non funzionano, l’essenza dell’intento è determinata dal cuore dell’operatore, dalla sua purezza e dalla sua apertura. Il cuore è quindi il nucleo energetico, il motore che dà all’intento la forza necessaria ma i nostri pensieri e le nostre parole sono il veicolo attraverso il quale comunichiamo all’Esistenza i nostri sogni. In questa visione è chiaro che il lavoro magico è un lavoro a tempo pieno, creare un intento: “voglio essere felice” per un attimo e poi passare il resto della giornata a formulare pensieri distruttivi o “negativi” riguardo noi stessi, gli altri, il mondo non produrrà la felicità desiderata. Se hai praticato la prima parte dell’incantesimo dell’autenticità, ponendo attenzione alle tue sensazioni, ti sa…

Incantesimo dell’autenticità

Normalmente siamo talmente immersi nelle deviazioni delle nostre personalità, identificati con i ruoli che abbiamo nella società da non riuscire più a sentire la voce della nostra essenza autentica. E’ un fenomeno che ci crea un sacco di problemi: crediamo di desiderare qualcosa, diamo la nostra parola, facciamo un sacco di promesse, prendiamo impegni che entrano in conflitto tra loro perché qualcosa in noi cambia continuamente idea. 
Che cos’è questo qualcosa? O forse dovremmo dire chi è che ci porta da una parte all’altra come vela nella tempesta? La nostra mente non è qualcosa, ma qualcuno, anzi oserei dire che sono in molti a vivere nella nostra mente, tutti i nostri piccoli “io” si alternano parlando attraverso le nostre labbra e portando a spasso il nostro corpo.  Credo che non sia difficile accorgersi di questo fenomeno: un esempio comune potrebbe essere quello dell’impegno, quante volte siamo certi di noi stessi e prendiamo un impegno con qualcuno? Poi col passare dei giorni e d…

Incantesimo della Creazione

Imparare a parlare, comprendere la distinzione tra quel che è e quel che non è. Tutto quel che sappiamo di noi stessi molto spesso riguarda quel che ci raccontiamo, la verità è che tu sei il protagonista della tua storia e un personaggio secondario nella vita di coloro che ti circondano, non puoi conoscere davvero nessuno, sei privilegiato se in qualche modo conosci te stesso, la tua macchina, i viaggi della mente, le reazioni emotive dei tuoi corpi etc.                                                            
Nel post precedente ho introdotto il concetto di “storia personale”, con questa definizione intendiamo tutto quel che ci raccontiamo su noi stessi e sugli altri attraverso il pensiero, i nostri pensieri sono fatti di immagini e parole, guardiamo queste immagini e le descriviamo senza sosta nella nostra testa. Vediamo immagini del passato, creiamo presenti alternativi, facciamo proiezioni del futuro, dialoghi, situazioni incontri, molto raramente utilizziamo il pensiero come m…