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mercoledì 4 febbraio 2015

La Fantasia e la Via del Cuore

Vi sono due forme di immaginazione, una è nota come “immaginazione sintetica” e l’altra come “immaginazione creativa. 
L’immaginazione sintetica è quella che usa vecchi concetti o piani sviluppando da essi nuove combinazioni, questa forma di immaginazione non crea nulla ma è utile per lo sviluppo di soluzioni alternative. Attraverso l’immaginazione creativa invece la mente ha accesso direttamente all’Intelligenza Infinita, un mezzo che permette all’intuizione ed all’ispirazione di manifestarsi aprendo la porta di accesso alla creazione.  Entrambe le forme di immaginazione vanno coltivate e sviluppate perché entrambe ci permettono di conoscerci, conoscere e creare. A causa di un sistema educativo che castra sin dall’infanzia le qualità immaginative dell’essere molte persone perdono la capacità di immaginare ma queste non sono perdute per sempre, possono essere riportate alla luce attraverso milioni di giochi diversi ed esercizi gioiosi, questo è il progetto che sto portando avanti con il mio Laboratorio Fantastico.

La fantasia è la Dea che ci permette di accedere alle soluzioni là dove molti vedono solo il problema, è la chiave del genio, la musa di tutti gli artisti, l’intuizione di ogni matematico. Capita spesso che le persone che vengono da me credano di aver perso la loro capacità di creare, che ricadano negli schemi dell’immaginazione sintetica e non riescano, inizialmente, ad accedere all’immaginazione creativa. Questo accade semplicemente perché la fantasia è come un muscolo che va allenato e stimolato, la porta d’accesso al nostro mondo interiore è rimasta chiusa per tanto tempo, magari è stata sbattuta con forza al classico “stai con i piedi per terra”, così è naturale che ci voglia un po’ di olio in più affinché si possa spalancare per permetterci di spiegare le nostre ali e volare nel cuore.  Ogni grande realizzazione nasce da un’idea frutto della nostra immaginazione creativa, della nostra apertura all’Intelligenza Infinita, se ripercorriamo la storia di ogni grande e piccola impresa realizzata dall’uomo, troveremo che prima di tutto c’è stata un’idea, un’intuizione, sono le idee che creano la storia e non viceversa.  Consiglio a tutti di cominciare ad aprirsi a questa visione della creazione fantastica, è la strada del cuore.
Buon Viaggio




                                     "Quel che una Strega sa" di Vega Roze

                       http://lnx.schoolfordreamers.com/quel-che-una-strega-sa/

martedì 3 febbraio 2015

Come usare "Quel che una Strega sa" per imparare a riconoscere la Via del Cuore

Scrivo questo post a seguito dei molti messaggi ricevuti da coloro che sentivano che questo libro è qualcosa di più di un semplice libro, e per tutti coloro che non potendo essere presenti alle mie presentazioni non colgono l’essenza del testo.
Questo libro mi è stato donato, non è frutto di una creazione immaginaria ma risultato di un ascolto profondo, ascolto di cosa? Ciascuno lo chiama nel modo che preferisce: coscienza universale, energia unica, spirito, anima…ogni persona ha la sua definizione per ciò che non ha nome. Amo raccontare storie, il primo libro che ho scritto racconta una storia, il prossimo ne racconterà un’altra ma “Quel che una Strega sa” non racconta una storia bensì porta alla luce il messaggio profondo della scoperta di sé. Ci sono voluti più di cent’anni per scriverlo perché racchiude l’esperienza di vita di due streghe in due epoche diverse ma non lontane. Vorrei dire a tutti coloro che l’hanno comprato e a tutti color che lo compreranno come “Quel che una Strega sa” va usato. Consultando il libro potrete notare che è una raccolta di diversi tipi di istruzioni: alcune sono informazioni sull’atteggiamento interiore che un essere libero che ascolta se stesso tiene per non perdersi nel marasma della vita ordinaria; altre sono affermazioni che il lettore può usare come vere e proprie formule magiche atte all’attraversamento cosciente della “Via del Cuore”. Queste affermazioni vanno lette e ripetute all’inizio di ogni giorno o prima di andare a dormire, sostituendole successivamente con affermazioni proprie che potranno essere appuntate nella sezione presente alla fine del libro dal titolo: “Il mio Diario”. Per questo motivo “Quel che una Strega sa” non è un libro che può essere letto in un giorno ma ogni sua pagina va vissuta come un’esperienza unica, dedicando l’intera giornata all’approfondimento del tema trattato. E’ molto importante che il lettore si serva dell’ultima parte, quella aperta al Suo Sentire, è per questo motivo che il libro mi è stato donato, perché lo condividessi con tutti coloro che hanno scelto di ascoltarsi e che a volte non si sentono in grado di farlo affinché si rendano conto che ogni persona è un essere unico e speciale e che la Via del Cuore è aperta a tutti.
Grazie!
Buon Viaggio...
                                           Link per l'acquisto:
           http://lnx.schoolfordreamers.com/quel-che-una-strega-sa/

lunedì 2 febbraio 2015

Magia, parole e femminilità

Sempre più spesso sentiamo parlare di energia femminile, è un’espressione che entrata nel linguaggio comune ed anche persone estranee agli ambienti esoterici, riconoscono questa vibrazione come qualcosa di tangibile e potente. Questo perché nella maggior parte dei casi sono le donne a veicolare un certo tipo di vibrazione e a portare nel mondo la sensazione di qualcosa che va al di là di ciò che è visibile agli occhi. In realtà non esiste l’energia femminile, esiste l’energia che può essere manifestata da esseri di genere sessuale differente, qualunque essere può farsi veicolo dell’infinito e usare questa energia per ampliare la propria visione e portare aiuto al prossimo, che altro non è che un frammento dell’universo che lo rispecchia e lo riconosce.

Il primo segreto magico vive nel pensiero, qualunque pensiero ripetuto e alimentato verrà manifestato nella materia, di qualsiasi pensiero si tratti, a patto che l'intenzione sia potente e pura. La parola "pura" in questo contesto non h nulla a che vedere con un filtro di tipo moralista ma con la sua definizione prima "non mescolata ad altre sostanze", ciò significa che il pensiero, il desiderio creativo deve essere chiaro e armonico. Svelato il primo segreto magico passiamo al secondo: dopo il pensiero viene la parola, l'impeccabilità nella parola è la chiave per la manifestazione di un intento, ogni parola da noi pronunciata ha una vibrazione e un'energia ben precisa, essere attenti alla precisione oratoria è fondamentale. Il luogo comune vuole che la parola detta voli mentre quella scritta scritta resti, non è così, i nostri discorsi incidono attimo dopo attimo il mondo che ci circonda e creano le infinite variabili della nostra esistenza. Questo significa che un pensiero puro e una parola impeccabile porteranno inevitabilmente alla manifestazione dell'intento.


Il potere magico dell’energia universale, che ripeto non è maschile o femminile è nelle mani di coloro che hanno una mente pura ed una parola impeccabile, frutto di un lavoro interiore incessante che porta al riconoscimento di una responsabilità totale in tutto ciò che accade. Il mondo si manifesta attraverso la bellezza e l’armonia, una bellezza che non tutti  sono in grado di cogliere, un’armonia che va al di là della descrizione che ci è stata fornita dai maestri di sventura e profeti del disastro che si sono occupati della nostra educazione. La magia è semplicemente quella forza invisibile e sconosciuta che permette al divino di manifestarsi in ogni attimo, sta a noi saperla cogliere e se lo desideriamo veicolarla oppure goderne semplicemente, per un’esistenza gioiosa e felice.
Buon Viaggio...






                                "Quel che una Strega sa" di Vega Roze
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