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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

Incantesimo per la serenità

“Il momento presente è perfetto così com’è. Il Passato è storia e memoria, il Futuro è un mistero e una proiezione. Il presente è ed è un dono” Deepak Chopra
Fermiamoci un attimo a riflettere su queste parole, da dove viene la frenesia che spesso ci travolge? “Ci fa avere l’impressione di essere sempre di corsa, crediamo di non avere mai abbastanza tempo e ritagliare uno spazio solo per noi ci sembra impossibile” mi scrive una lettrice. Credo che sia importante per uscire da questo meccanismo (sì, anche questo è un meccanismo mentale) definire le proprie priorità e comprendere che la convinzione di essere sempre di fretta è solo una convinzione dovuta alla mancanza di presenza nel momento presente. Mentre ci laviamo pensiamo già a come ci vestiremo, mentre ci vestiamo pensiamo già a quando saremo a lavoro, giunti a lavoro pensiamo al pranzo, alla palestra, agli amici, non siamo mai veramente dove siamo, questo vivere nel futuro genera ansia e quest’ansia che sia più o meno forte ci fa sen…

"La travolgente forza ispiratrice dell'amore" di Claudio Marucchi

La travolgente forza ispiratrice dell’amore è contemporaneamente in grado di elevare l’individuo o disperderlo nell’abisso della frammentazione. L’amore è alla base di ogni forma di illuminazione, come di ogni forma di autodistruzione. Per questo si dice “folled’amore” o “innamorato follemente”. Il vero amore esige un grado di follia che lo avvicina all’esperienza mistica o magica. La via dell’amore è connaturata al desiderio di sé, ma si realizza neldesiderio della perdita di sé. Come stella polare interiore, orienta il soggetto a mettersi in cammino verso se stesso, per scoprire che ci si conquista abbandonandosi, ci si ritrova perdendosi, e così via, di paradosso in paradosso. Un simile desiderio è il punto di contatto tra l’amore per il partner (eros) e l’amore universale (agape). Solo una visione monca può continuare a concepire questo distinguo come una reale separazione. Non è un caso che in alcuni contesti antichi, gli amanti si chiamino tra loro fratello e sorella. Accade con…

L’inconscio…questo sconosciuto.

A seguito dei messaggi ricevuti per il post precedente (http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/05/la-struttura-dellessere-umano.html) approfondiamo oggi quella parte della struttura dell’essere umano che viene comunemente chiamata inconscio ma che preferisco definire “essenza imbottigliata”. Perché “essenza imbottigliata”? Perché è quella parte di te che non fluisce sotto i tuoi occhi, in realtà si muove continuamente, compartecipa alla creazione della tua realtà senza sosta ma ti è invisibile, sigillata agli occhi del conscio. Quest’essenza imbottigliata lavora mentre sei sveglio e mentre dormi, registra ogni minimo dettaglio, è quella parte di te che genera tutto quell’insieme di sensazioni che non riesci a spiegare razionalmente: perché uno sconosciuto mi sta antipatico? Perché alcuni profumi mi infastidiscono? Perché ho paura dell’altezza? E chi più ne ha più ne metta.



Ci sono percorsi di ricerca interiore che agevolano coloro che vogliono entrare nella propria essenza imbottiglia…