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martedì 7 aprile 2015

Incantesimo dell’autenticità

Normalmente siamo talmente immersi nelle deviazioni delle nostre personalità, identificati con i ruoli che abbiamo nella società da non riuscire più a sentire la voce della nostra essenza autentica. E’ un fenomeno che ci crea un sacco di problemi: crediamo di desiderare qualcosa, diamo la nostra parola, facciamo un sacco di promesse, prendiamo impegni che entrano in conflitto tra loro perché qualcosa in noi cambia continuamente idea. 

Che cos’è questo qualcosa? O forse dovremmo dire chi è che ci porta da una parte all’altra come vela nella tempesta? La nostra mente non è qualcosa, ma qualcuno, anzi oserei dire che sono in molti a vivere nella nostra mente, tutti i nostri piccoli “io” si alternano parlando attraverso le nostre labbra e portando a spasso il nostro corpo. 
Credo che non sia difficile accorgersi di questo fenomeno: un esempio comune potrebbe essere quello dell’impegno, quante volte siamo certi di noi stessi e prendiamo un impegno con qualcuno? Poi col passare dei giorni e delle ore cominciano le voci nella testa: “non ho voglia di andare, magari rimando l’appuntamento, sono stanco” etc. e queste voci parlano continuamente, coinvolgendoci in ragionamenti che ci fanno perdere l’adesso portandoci lontani da noi. Quante volte diciamo: “non so neanche io quel che penso”, chiaramente una mente confusa porta a un’instabilità continua. Questo è comune alla maggior parte della popolazione mondiale, il che non significa che dobbiamo subire l’influenza di queste voci continue solo perché “le sentono tutti” chiamandole “pensiero”. 
Se ci pensate è difficile riuscire a comunicare con qualcuno quando la musica o i rumori di fondo sono molto alti, non riusciamo a sentire tutte le parole, i discorsi vengono spezzati, interrotti, a volte mal compresi. Allo stesso modo è difficile sentire le sensazioni e le emozioni che ci trasmette il nostro Essere se mentre cerchiamo di ascoltarlo la mente parla continuamente e noi le diamo corda pensando che quella radio mal sintonizzata sia il nostro pensiero.
Se in questi giorni state praticando l’incantesimo del post precedente: http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/04/incantesimo-della-creazione.html
vi sarete senz’altro accorti di quanti pensieri distruttivi si alternano durante le nostre giornate e di come modificando il nostro linguaggio possiamo modificare la nostra vita.

Oggi facciamo un passo in più, iniziamo a sentire quel che siamo in verità attimo per attimo, iniziamo a investigare e vivere la nostra autenticità, a percepire noi stessi e quel che ci circonda con il cuore vivendo le nostre sensazioni. 
La parola è composta da autòs (sé stesso) ed entòs (in, dentro) e quindi in senso più pregnante autentico può voler dire che autentico è ciò che si riferisce alla nostra vera interiorità, al di là di quello che vogliamo apparire o crediamo di essere
Mettiamo quindi l’attenzione sull’ascolto, e sottolineiamo che la nostra essenza autentica non è la “radiotesta” di turno, trattandosi di incantesimo partiamo come sempre con un’intenzione o affermazione, questa volta però non sarò io a fornirtela ma sarai tu a crearla, tenendo conto di quel che stai sperimentando tramite la modifica del tuo linguaggio. Se non hai ancora praticato l’incantesimo del post precedente, dedicati prima a quello e poi passa alla creazione di questo.
Creata l’intenzione, fai qualche bel respiro profondo e poi affermala a voce alta, ricorda che stai prendendo un impegno con te stessa, che sei perfetta così come sei e che questo è un gioco, un’esperienza per divertirti e conoscerti meglio, non puoi sbagliare perché qualsiasi cosa tu faccia è perfetta per te.
La seconda parte dell’incantesimo è una pratica, perché, come sai la magia è fare, un fare che è emanazione dell’essere, consiste nel dedicare cinque minuti al giorno all’ascolto delle tue sensazioni, le vibrazioni che senti nel corpo e annotarle su di un quaderno, semplicemente questo. Ricorda che le sensazioni non giungono a te sotto forma di parole quindi dovrai fare un piccolo sforzo per tradurle e descriverle. Nel prossimo post condividerò la terza parte della pratica ma è molto importante che questa settimana, tu faccia questo piccolo gioco magico senza distrarti con altro, ti stupirai di quel che sentirai dentro di te e della dolcezza che ha i suono della tu autenticità


Come sempre puoi scrivermi per raccontami come questo incantesimo ha reso speciali le tue giornate.

Buon Viaggio!