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mercoledì 13 novembre 2013

Sii la Nuova Era di te stesso!

Questa cosa della nuova era è molto divertente. Dacché esiste il mondo esiste la nuova era. 
Leggendo qualsiasi libro di storia possiamo renderci conto che la nuova era arriva più o meno ogni 50 anni. La domanda è: questa nuova era è nuova? Credo proprio di sì. Solo che adesso la si chiama in inglese e si dice New Age. Sembra anche possa essere un termine dispregiativo: “Tu e le tue idee New Age!”. Ma che assurdità!! Tutte le idee “New Age” sono vecchie come il mondo e ad ogni nuova era vengono riproposte, in luoghi diversi, con nomi diversi.
Vero è che ora c'è, come lo chiamo io: il misto fritto con patate. Mi chiedo se anche in passato fosse così ma credo che sia avvenuto qualcosa di simile anche in precedenza.
I ricercatori dello spirito hanno sempre viaggiato per il mondo unendo tra di loro tradizioni di altre culture, creando nuove scuole esoteriche e chi più ne ha più ne metta.
Fin dall'antichità ci sono state persone che vedevano e chiamavano angeli, che curavano i propri malanni con le pietre dure, che sostenevano il pensiero positivo o la discesa nell'oscurità alla ricerca della luce. Ora tutto questo viene cucinato in padella, è la ricetta della New Age.
C'è qualcosa di male? Non penso. Ciascuno deve trovare la propria strada, c'è molta offerta e spesso è facile far confusione. Solo che la confusione che leggiamo è lo specchio della nostra confusione interiore. Il fatto che così tante persone si siano date alla cultura dello spirito attraverso strade indipendenti dalle religioni ufficiali è, a mio parere, solo un bene.
Sono sempre stata per la sperimentazione attiva. Leggi un libro New Age. Basta provare. Trovi che gli insegnamenti in esso contenuti facciano al caso tuo in questo momento della tua vita? Seguili.
Non fanno al caso tuo? Cambia.
Sii la Nuova Era di te stesso.
Buon Viaggio



mercoledì 6 novembre 2013

"Il nostro Corpo è un Luogo Sacro" di Giorgio Cerquetti

Inizio l’articolo con l’analisi etimologica di due parole chiave, corpo e salute. La lingua italiana, latina e greca provengono dal sanscrito, antica lingua indiana, corpo deriva dalla parola Kripa che vuol dire bellezza... salute deriva da sarva che vuol dire intero, in greco intero è olos.
Il corpo umano è un meraviglioso miracolo vivente, è il tempio dello spirito, la nostra vera ed unica casa dove passiamo notte e giorno.
Nel mio biglietto da visita c’è scritto, sotto il mio nome, OVUNQUE E’ CASA.
Dovunque andiamo, ci portiamo dietro la casa, che è bella, organica, sensibile e trasformabile, cambiamo circa un miliardo di cellule al giorno. Viviamo in una casa rinnovabile fatta di mattoni-cellule. Ogni cellula prima di terminare il suo ciclo, dà le proprie informazioni registrate alla nuova cellula, se cambiamo i messaggi, otteniamo nuove cellule, vitali, forti e piene di naturale forza dinamica.
Tutti noi viviamo 24 ore al giorno nel nostro corpo, eppure in quasi tutte le culture umane contemporanee, il corpo è ancora coperto, nascosto, rifiutato, abusato, inquinato e trattato male.... perché?
Dovrebbe essere la nostra realtà più importante, un valore divino superiore ad ogni altro oggetto, è un’opera d’arte che va ammirata, amata, rispettata e conservata con cura.

Chi ha paura del corpo? Molte religioni gerarchiche, basate su vecchi concetti patriarcali ed autoritari, pensano male del corpo, lo considerano un peso, un nemico da soggiogare con regole dure e limitanti. Per chi crede in Dio, il corpo non è forse una creazione divina? Non è il nostro principale impegno, mezzo e realtà per tutta la durata di questa preziosa esistenza terrena?
Il corpo deve essere vissuto con gioia, ma prima deve essere capito e conosciuto bene, è un’opera grandiosa e sacrosanta, benedetta dalla presenza della vita.
La nostra casa-corpo è un’insieme armonico e dinamico di vari organi, ognuno dedicato a molteplici funzioni vitali.
Un corpo umano consiste in almeno 100.000 miliardi di cellule. Ogni cellula è sia autonoma che collegata alle altre, è come un ologramma dove ogni parte contiene il tutto. E’ un microcosmo, che tende ad armonizzarsi naturalmente con il macrocosmo.
La clonazione, parte dal presupposto che basta estrarre una singola cellula da un corpo, per poi ricrearne un altro identico a quello di provenienza.
Conteniamo potenzialmente miliardi di corpi come il nostro.
Come costituzione siamo forti, abbiamo tanti efficienti sistemi, dediti al nostro personale servizio, sistema circolatorio, sistema immunitario, sistema respiratorio, sistema digestivo, sistema urinario, sistema muscolare, sistema scheletrico, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema riproduttivo. Li conosciamo? Ne parliamo mai? Perché non li abbiamo studiati a scuola?
Se conoscessimo adeguatamente il corpo umano e le sue funzioni, non sarebbe meglio per tutti? La società risparmierebbe miliardi, la salute individuale e collettiva potrebbe essere una continua e costruttiva opera quotidiana.
Vi consiglio uno studio continuo ed accurato del corpo. Che aria fa bene ai polmoni? Che cibo non affatica l’intestino? Che emozioni non logorano fegato e cuore? Quanto movimento fisico è necessario per mantenere la buona salute? Quali liquidi fanno male ai reni? E i muscoli come funzionano? Come vanno usati i sensi per mantenerli vivi ed efficienti?
Nella vostra giornata tipo, quante volte date attenzione al corpo e al suo buon funzionamento? Il corpo parla e usa spesso debolezza, frustrazione, malattia e nervosismo, per segnalare che siamo sulla strada sbagliata. Ascoltiamolo con umiltà, è un grande maestro di vita.
La cultura del corpo-casa è sinonimo di buona coscienza ed elevata sensibilità.

La filosofia del TANTRA YOGA, da migliaia di anni, insegna a diventare consapevoli della nostra ETERNA NATURA DIVINA ed invita ogni SPIRITO ETERNO INCARNATO ad amare costantemente la vita e il proprio corpo.
Questo corpo umano, deve essere considerato un autentico capolavoro cosmico, sia da chi crede nella creazione divina, sia da coloro che accettano l’evoluzione naturale delle specie viventi. Il corpo ha una sua precisa intelligenza innata e risponde immediatamente a pensieri, emozioni, parole, vibrazioni sonore e cibo. Gli antichi maestri dell’Himalaya, hanno sempre insegnato che capire, conoscere, amare ed usare bene questo corpo, è un’arte spirituale suprema, oggi dimenticata ma sempre realizzabile.
Il nostro corpo merita di essere vissuto, amato e rispettato come una sacra dimora e va sempre trattato come tale. Il corpo è il nostro legittimo campo d’azione, il centro, sempre aperto, in cui raccogliersi in serena meditazione. E’ la farmacia divina in grado di autoguarirsi.
Quando l’energia vitale, Kundalini, scorre in modo sciolto e naturale e corpo mente e spirito operano in armonia, l’individuo, di conseguenza, gode di un’ottima salute fisica, ama la vita e si sente felice. Stress e radicali liberi sono tossici e vanno evitati come il veleno. Lo stress viene da uno stile di vita che ignora i ritmi naturali del corpo e la sua continua ed inseparabile interazione con la mente. I radicali liberi provengono da aria malsana, inquinamento chimico, alimentazione carnivora e povera di sostanze vegetali fresche.

IL CORPO INVISIBILE
L’assurdo ed inutile conflitto secolare tra religione e scienza, si è manifestato sempre a sfavore del corpo. Da una parte c’è chi analizza freddamente e cerca di curare solo l’involucro fisico e dall’altra chi predica la salvezza dell’anima, ignorando i molti bisogni naturali del corpo. In poche parole si è creato un dualismo distruttivo: la carne e lo spirito in lotta tra di loro. Questo atteggiamento, ha impedito a molti esseri umani, di indagare la natura umana nella sua totalità, non solo fisica ma anche metafisica.
Le due strade hanno proceduto separate ed opposte con il risultato di creare due campi opposti che non dialogano, e finiscono derisi dagli uni o messi all’indice e condannati per eresia dagli altri.
Secondo gli insegnamenti dell’antica filosofia indiana e di tante altre culture esoteriche, l’essere umano è olistico (cioè un insieme di varie dimensioni coesistenti) ed ha un altro corpo costituito da vari strati di energia.
L’energia che ci sembra di conoscere meglio, è quella materiale, perché è visibile e percettibile ai nostri sensi. Ma questa energia è collegata a molte altre energie sconosciute, ma non meno reali e potenti. Siamo dotati di un altro corpo invisibile, che fa parte della dimensione che i fisici chiamano quantica. Questa non è osservabile sensorialmente e può essere percepita in meditazione o in stati naturali, superiori, di coscienza.
Questo altro corpo, non fisico, è stato chiamato energetico, astrale, eterico, sottile, di luce, quantico ed altro ancora.
Il nostro corpo fisico, è costantemente connesso con tutte le dimensioni in cui continua a vivere il corpo energetico, quando quello fisico muore. Il corpo astrale-energetico, come quello fisico, è dotato di una sua propria anatomia e fisiologia, molto complessa ed efficace. Questo corpo invisibile, in sanscrito viene chiamato Sukshma sharira, e possiede una fitta rete di canali energetici, che sono stati paragonati al nostro sistema venoso, e chiamati Nadi.
Secondo il Tantra, le Nadi sono più di settantamila, sono come fiumi che permettono l’assorbimento e lo scorrimento veloce del Prana, la forza cosmica che alimenta l’energia vitale individuale. Quando il Prana, che viene dall’ambiente esterno (non inquinato), e la Kundalini, l’energia vitale interna, sono deboli, allora inizia il deterioramento progressivo del corpo fisico. Nel nostro corpo fisico abbiamo sette ghiandole endocrine, corrispondente nello Yoga ai 7 Chakra, che in sanscrito significa ruota e vortice. Questi sette vortici energetici sono connessi alle Nadi. Una ghiandola endocrina (da endo=dentro e crino=verso) è una ghiandola di origine epiteliale che secerne ormoni.
L'insieme di ghiandole e cellule endocrine costituiscono il sistema endocrino.
Queste ghiandole, sono prive del dotto escretore e quindi, versano gli ormoni direttamente nel sangue e attraverso questo, raggiungono tutti gli organi e i tessuti, a differenza delle altre ghiandole che, mediante appositi condotti, secernono i loro liquidi nelle cavità del corpo (ad esempio, le ghiandole salivari nella bocca, il pancreas nell'intestino...).

La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) è una disciplina che si occupa delle relazioni fra il funzionamento del cervello e del sistema immunitario.
La parola psiconeuroendocrinoimmunologia è la parola più lunga, con le sue 30 lettere, della lingua italiana.
Le recenti scoperte, fatte negli ultimi decenni, nel campo delle neuroscienze e dell'immunologia, hanno consentito il rapido sviluppo di questa disciplina che ci riguarda molto direttamente. È sbagliato dividere il corpo in parti, non si può curare solo il fegato o il cuore, bisogna curare tutto il rapporto tra gli organi, è anche limitante curare solo il corpo; corpo mente e spirito, mentre viviamo questa esperienza umana sul pianeta Terra, sono UNO e tutto quello che avviene a livello spirituale e mentale va continuamente a scaricarsi sul corpo. Il corpo riflette e rende visibili, come effetti, anche le più piccole percezioni.
I 7 Chakra sono sensibilissime stazioni ricetrasmittenti che mantengono il collegamento continuo tra l’individuo e l’universo.
La ricerca contemporanea ha inoltre elaborato una nuova visione del sistema immunitario, che può essere riassunta nei seguenti punti:
- Questo sistema, fondamentale per il mantenimento della nostra salute, sarebbe capace di     autoregolarsi naturalmente e sarebbe in continuo movimento.
- Non ci sarebbe nessun organo che non venga  continuamente "monitorato" dal sistema immunitario.
- Il sistema funziona come organo di controllo interno e quindi parteciperebbe attivamente alla regolazione dell'equilibrio dinamico dell’organismo umano, si comporterebbe cioè da grande sistema di regolazione fisiologica che è influenzato ed influenza gli altri sistemi regolatori (il nervoso e il neuroendocrino).
- Le emozioni e lo stato della mente, influenzano fortemente l’efficienza del sistema immunitario.
- Atteggiamenti mentali positivi, favoriscono la buona salute e danno forza alle difese immunitarie.
- Medicina preventiva: I sostenitori della prisconeuroendocrinoimmunologia, sono in grado di spiegare bene i fenomeni del corpo. Questo modello terapeutico, prevede un approccio olistico, che vede la persona ammalata come un "network" in momentaneo disequilibrio, e che permette di individuare fattori per il riequilibrio, non solo nei farmaci, bensì anche nella giusta alimentazione, nell’uso medicinale delle piante, nell'attività fisica, nelle tecniche psicologiche, nelle tecniche di controllo dello stress e nella spiritualità non dogmatica.

Insomma, chi medita, prega sinceramente, pensa bene di se stesso e degli altri, vive onestamente ed evita le negatività, vive molto bene e a lungo.
Chi dedica tempo ed energia a cercare del buon cibo biologico e lo cucina con amore, previene molti malesseri. Chi condivide generosamente la propria ricchezza materiale e spirituale, espande il raggio d’azione dei suoi Chakra, assorbe meglio l’energia cosmica del Prana e rinforza, irradiandola, la propria energia vitale. Si può affermare che più diamo e più riceviamo, anche Gesù diceva “C’è più felicità nel dare che nel ricevere…” (ATTI 20:35), dare ci arricchisce di energie ed emozioni nobili, che rinforzano il sistema immunitario. Il passaggio di ritorno di chi è generoso è: universo - Chakra - sistema endocrino - sistema immunitario.
L’universo è eternamente al servizio di chi ama e si lascia amare, questo corpo è un inestimabile gioiello, più prezioso di qualsiasi diamante. Per il bene nostro e degli altri, prendiamoci l’impegno di capirlo bene e trattarlo sempre meglio.
Chi tratta bene il proprio corpo, oltre a godere di una migliore qualità della vita è anche un benefattore degli altri. L’ignoranza del corpo produce continuamente sintomi e malattie (tutte evitabili) che costano troppi soldi alla comunità umana.
Oltre ad essere onesti e pagare le giuste tasse, potremmo contribuire allo sviluppo positivo della società umana, mantenendo il nostro corpo in buona salute.
Nel prossimo numero, continuo la spiegazione della filosofia olistica del Tantra, che considera il corpo e le relazioni fisiche, un possibile strumento di elevazione spirituale.
Grazie Giorgio!!
Giorgio Cerquetti
In questa vita, nasce ad Ancona il 3 dicembre 1946. Si è laureato all'Università Statale di Milano con una tesi su Hegel e la filosofia indiana. Dal 1968 vive tra l'Italia, gli Stati Uniti, l'Africa e l'India, dove ha potuto approfondire la conoscenza del sanscrito, dello Yoga e della meditazione. Da più di 40 anni pratica ed insegna in varie parti del mondo l'autoguarigione psicosomatica, lo Yoga Tantrico, la meditazione, la scienza della reincarnazione e il potere della mente positiva. Nel 1994, in California, ha fondato Vegetarians International, un'organizzazione senza scopodi lucro che promuove i benefici di una alimentazione nonviolenta e distribuisce gratuitamenteai bisognosi cibo vegetariano. Per questo motivo ha ricevuto la residenza negli Stati Uniti. In Italia dirige Libera Condivisione Onlus, www.liberacondivisione.org, una organizzazione che promuove e finanzia programmi umanitari in India e in Africa.Tramite libri, CD, DVD, articoli ed interventi sui mass media, Cerquetti promuove con molto entusiasmo l'avvento di una Nuova Era, il nascere di una civiltà planetaria libera dai conflitti e dai soprusi. Una delle sue principali caratteristiche è spiegare conoscenze preziose, fondamentali per il miglioramento dell'individuo e della società, in un linguaggio accessibile ad ogni tipo di pubblico. Secondo lui ci troviamo davanti ad una svolta epocale, un vero e proprio Rinascimento spirituale, migliaia di persone stanno lavorando, in varie parti del mondo, per liberare il Grande Gioco della Vita dai recinti emozionali del dogma e della paura. Dal 1997 al 2011, ogni domenica sera, ha partecipato alla trasmissione TOTEM condotta da Giorgio Medail e trasmessa da RADIO RTL 102.5
Per qualsiasi informazione su conferenze, libri, seminari e per sapere come contribuire ai progetti dell'associazione cliccate sul link sottostante

http://www.cerquetti.org/
   

lunedì 4 novembre 2013

Ladra di Anime.

Ladra di anime, così mi vedo oltre uno sguardo che rubo.
Nulla ci appartiene, neanche ciò che da sempre è nostro per sempre.
Oltre l'alba e la bugia di un giorno che finisce, la menzogna raccontata da un segno di pelle.
Un'espressione dipinge, scolpisce la carne. 
La vita fa dei nostri corpi opere d'arte. Non è necessario modellare. 
Aghi spingono nature morte oltre il conosciuto limite del visibile.


Il respiro che senti è l'aria del tutto. Molecole d'oceano in un soffio, nuvole piovono su questa terra, i tuoi piedi arano il terreno a nuovi semi, foglie d'amore ...ancora ..e ancora..
Buon Viaggio

domenica 3 novembre 2013

Il Respiro e la Percezione del Dolore di Giovanni Gnecchi

Il Respiro e la Percezione del Dolore
Lo scopo di questo articolo non è sottolineare l’importanza di una respirazione ampia, rilassata e più consapevole quale strumento per mantenere in buona salute il corpo. Questo ormai oltre che essere stato dimostrato da studi scientifici, risulta una deduzione logica in quanto, come sosteneva anche Alexander Lowen inventore della Bioenergetica, quando abbiamo smesso definitivamente di respirare è perché il nostro corpo è morto, dunque respirare di più ci mantiene più vivi. Quello di cui voglio parlare è il fatto che padroneggiare maggiormente l’atto respiratorio significa anche poter amplificare o diminuire la percezione delle sensazioni che sperimentiamo. Non è un caso che la maggior parte delle partorienti faccia corsi di respirazione, perché imparando a fare respiri corti e veloci si possono attenuare e sciogliere i dolori particolarmente intensi. Ecco allora che possiamo renderci conto che quando sentiamo tensioni nel corpo, “respirarci dentro” è un modo col quale distendere quelle tensioni. Ma facciamo un passo indietro. Associamo per un attimo il corpo ad un automobile di cui noi siamo i piloti. Quando sul cruscotto si accende una delle lucine che mi indicano che manca la benzina, l’olio o che la batteria è quasi scarica, prendiamo questo come un indicazione importante su cosa fare prima che il motore si spenga, si danneggi e/o che il veicolo si fermi. I dolori sono “luci” che ci indicano le zone del corpo dove manca energia, e in maniera metaforica e simbolica, dove manca consapevolezza. Quando sperimentano sensazioni che non gradiamo, molti di noi bloccano il respiro, poiché un respiro ampio amplia, amplifica, le sensazioni. Del resto l’Aria è l’elemento che più di tutti rappresenta la Coscienza. Anima significa appunto Vento. Il dolore è qualcosa che ci fa precipitare nel corpo. Quando picchiamo un gomito contro uno spigolo la nostra mente è costretta a infilarsi in quella parte del corpo, anche se questo evento non è di nostro gradimento. A volte possiamo evitare una situazione che non ci piace, o scegliere di risolverla affrontando il disagio o la paura che l’accompagna. Respirare nel disagio fisico e nel dolore immaginando di mandare l’Aria nella zona che sta patendo può esserci d’aiuto. Perché non farlo?

Per informazioni sui corsi e le conferenze tenuti da Giovanni Gnecchi cliccate sul link sottostante

sabato 2 novembre 2013

Assolutamente certi

Assolutamente Certi!
Se c'è una cosa che ho imparato nella vita è che alla base di tutto c'è la fede.
Tutti abbiamo fede, la fede non è qualcosa di connesso alla religione.
Tutti noi abbiamo fede: quando apriamo gli occhi la mattina e siamo assolutamente certi che poseremo i piedi sul pavimento. Razionalmente non c'è alcun motivo per il quale essere certi del pavimento e tanto meno del piede. Nella notte potrebbe essere successo di tutto ma quando apriamo gli occhi siamo assolutamente sicuri che il pavimento ci sarà.
La fede è semplicemente questo. E allora mi chiedo: se siamo certi del pavimento perché non possiamo esserlo di tutto il resto?
Sicuri che sarà una giornata ricca di opportunità, sicuri che da questa mattina la persona che eravamo ieri è morta e cambiare il nostro presente di conseguenza, sicuri che l'esistenza vive solo di verità e che quando non ce ne rendiamo conto siamo noi i bugiardi.
Assolutamente certi che ogni cosa è perfetta, mettere la mano sul fuoco per la nostra immortalità così come siamo certi che se mai mettessimo la mano su di un fuoco acceso la nostra mano brucerebbe.
Molti di noi sono sicuri di ciò che accade ora perché ne ritrovano il riscontro nel passato, ma del passato non c'è nessuna certezza. L'unica cosa in grado di dimostrare il nostro passaggio la settimana scorsa può essere una fotografia con data e ora ,ma anche la fotografia..siamo sicurissimi di una fotografia, viene ritenuta una prova schiacciante in qualsiasi tribunale del mondo!
Certi che l'immagine su un pezzo di carta rappresenti il nostro “esistere”, abbiamo fede in un pezzo di carta ma non ci fidiamo del nostro specchio.
Sicuri di una data ma incerti sulla nostra anima!
Sicuri di una bolletta ma esitanti in un respiro.
Sicuri del dolore ma increduli nell'amore.
La fede ce l'abbiamo tutti ..solo a noi la scelta del dove riporla!


venerdì 1 novembre 2013

La moda del Bacio di Giuda

Gli universi che si incontrano in quel momento sono i più disparati.
Il bacio di Giuda è una specie di vizio, non è una cosa che si improvvisa. Il bacio di Giuda l'hai studiato per bene. Sai benissimo dove appoggerai le labbra, con quale intensità, occhi chiusi o aperti, con respiro o senza. E' un bacio che molti conoscono. Quel bacio che dai quando sai di non essere proprio dalla parte della ragione, un bacio devi pur darlo, non è che te ne puoi andare così.
Il bacio lo devi dare. Poche storie. E allora te ne studi uno: può essere leggero sulla guancia, veloce sul collo, profondo sulla fronte..modello papà il primo giorno di scuola. Diciamo che ce ne sono diversi tipi.
Giuda è quello che ha lanciato la moda, ha venduto il suo Maestro per trenta denari, si è avvicinato e con un bacio l'ha spedito sulla croce. La domanda è : “Senza bacio, Gesù sarebbe stato comunque crocifisso? Senza bacio sarebbe morto per noi? ”
Vediamo quindi l'importanza fondamentale del bacio. Giuda ha scelto la guancia..mi chiedo: “Il bacio sulla guancia l'ha lanciato Giuda? Vuol forse essere un avvertimento ogni volta che salutiamo qualcuno?”.
Il bacio sulla guancia te lo insegnano da piccolo: “Dai un bacio alla zia!” etc... Vieni forse addestrato fin da bambino a vendere l'anima del prossimo? Educato al tradimento fin dalla più tenera infanzia?
Ogni nostro gesto è un simbolo, la ritualità dei saluti, della condivisione a tavola e chi più ne ha più ne metta. Non conosciamo la maggioranza delle origini di questi rituali eppure li compiamo ogni giorno. Conosciamo tutti l'importanza della gestualità, del linguaggio segreto del corpo..o meglio: sappiamo perché compiamo questi gesti o agiamo meccanicamente come un cane che riporta il bastone?