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martedì 31 dicembre 2013

Il Mio Augurio per il Nuovo Anno!

La felicità e l'armonia sono direttamente proporzionali a quanta responsabilità si è disposti a riconoscere. Responsabilità singolare, non vista come un peso ma come uno stato di coscienza, sentita nella carne. Singolare perché o si è responsabili di tutto o di nulla. La buona notizia è che non dipende da fattori "esterni" ma su questi si riflette direttamente, dato che qualsiasi cosa venga considerata all'esterno è un prolungamento di noi stessi. Ho sentito e compreso una cosa molto importante: l'essere e il corpo non sono due cose divise, il corpo è semplicemente la manifestazione visibile all'occhio umano dell'essere, che non a caso si chiama essere.
Le parole sono importanti, non dimenticatelo mai, la formula magica più importante recita: "Io creerò come parlo."
Buon gioco e buon divertimento a tutti! Che queste mie parole manifestino la loro potenza nelle nostre vite, questo è il mio augurio per il nuovo anno.
Vi abbraccio di cuore! Uno ad uno e grazie per essere nella mia vita!



domenica 29 dicembre 2013

L'egoismo è il profumo della vita.

Sono una persona egoista, molto egoista: mi interessa godere e gioire della bellezza dell'esistenza.
Sono schifosamente egoista: voglio che tutti coloro che mi circondano siano felici e godano della bellezza dell'esistenza, mi è indispensabile perché altrimenti non potrei godermi lo spettacolo della vita.
Sono la più egoista dell'universo, è necessario che tutto e tutti continuino a risplendere di questa bellezza
perché è attraverso di loro che posso riflettermi in uno specchio d'amore.
Per questo lavoro su di me senza sosta, senza la mia di gioia, come potrei vederla nel mondo?
Buon Viaggio.



giovedì 26 dicembre 2013

Alieni,Universi paralleli ed altre Realtà

"Ho sognato una rivoluzione Individuale.
Capace di capovolgere i paradigmi mentali della vecchia umanità
e liberarla per sempre dalla sua conflittualità
dal dubbi,dalla paura e dal dolore"
The Dreamer

Ieri notte, desideravo vedere un film Fantasy, così ho cercato in internet un sito per la visione in streaming.
Alla voce “scegli una categoria” ho scritto Fantasy, credevo apparisse l'immagine di un drago volante.. ma no..
telepatia, telecinesi, entità disincarnate, extraterrestri, universi paralleli, antiche scuole esoteriche, magia...?!
Dov'è il mio Fantasy?!
Mi rendo conto che la gente ritiene Fantasy situazioni che per me sono la normalità.
Se quello che per me è normale per altri è fantasy, cosa troverò nella classifica dei film “normali”?
Si apre la pagina et voilà:
La storia di un uomo cacciato di casa dai figli piccoli della compagna.
L'amore eterno di una liceale che si sposa con il compagno di banco.
Una famiglia alle prese con un cane natalizio che ama vestirsi da Babbo Natale!
Questo sarebbe il normale?
Davvero ci sono persone che credono che ai cani piaccia essere vestiti da gnomi, che sposarsi con il compagno di banco delle elementari sia una buona idea e che, bambini di due anni possano prendere a badilate un uomo adulto?!
Evidentemente sì!
Sempre più incuriosita ho iniziato a navigare in rete e mio malgrado ho scoperto che ci sono moltissimi siti che parlano di cose inesistenti o comunque argomenti che allontanano l'Essere da se stesso.
Sembra che ci sia un disegno..perfetto, un disegno atto a far dimenticare ad ogni individuo l'essenza spirituale che contraddistingue ogni essere vivente e non di questo pianeta.
Questo disegno è strutturato talmente bene da far sì che l'umanità abbia messo l'etichetta di favola o fantascienza a realtà conclamate alle quali potrebbe avvicinarsi facilmente abbandonando il vecchio paradigma.
Coloro che vivo nella consapevolezza diventano, a volte, addirittura oggetto di scherno.
Porto l'esempio più conosciuto: l'esistenza degli extraterrestri. Forse non tutti sanno che l'idea dell'uomo al centro dell'universo, un'idea dovuta a credenze religiose, è stata abbandonata anche dalla scienza decine di anni fa. Ho persino sentito un'intervista al direttore dell'Osservatorio Vaticano, diceva che Dio nella sua immensa misericordia può aver deciso di dare la vita ad essere su altri pianeti.
Insomma ormai lo dice persino la Chiesa, ma comunque, nonostante tutto, la questione extraterrestre viene ancora approcciata con un: "Ci credi?"
Ed i film che parlano di alieni rientrano ancora nella categoria fantascienza...
Vediamo la questione entità: i nostri 5 sensi sono in grado di percepire una piccolissima parte di ciò che ci circonda ed anche qui la scienza ci viene in aiuto, costruendo macchinari atti a sondare l'invisibile.
Senza andare troppo lontano, pensiamo ai cellulari..forse in pochi ci sono soffermati.
Vi rendete conto che voi parlate ad un microfono a Milano e la nostra voce viene sentita a NewYork seguendo onde invisibili e rapidissime?
Non è forse magia questa? Se una voce viaggia nell'invisibile, perché non ci sarebbe posto per altro o per altri? Solo perché non potete vederli? Perché non potete sentirli?
Ma i film che parlano di medium rientrano nella categoria fantascienza o peggio ancora..orrore.
Il punto comunque non è questo, il punto è: vi siete mai fatti le giuste domande?
Avete un Sogno?
Oppure la vostra idea di vita si limita ad avere un lavoro, magari un'automobile, una famiglia ed andare avanti senza troppi problemi nell'attesa di una pensione? In attesa della morte?
Chi è onesto con se stesso probabilmente risponderà di sì a queste domande, chi non lo è dirà che la vita è proprio questo. Bugia!
Tutti avevate un Sogno, tutti..solo che lo avete dimenticato! Da bambini..tutti avevate un sogno poi la famiglia, la scuola e chi più ne ha più ne metta vi ha detto che non era realizzabile, vi hanno detto che le persone normali non sono in grado di fare certe cose, che voi non ne avevate le capacità o mancavano i soldi in casa e credo che di questi messaggi ne possiate trovare all'infinito!
E' ora di cambiare questo modo di pensare, è ora di sradicarlo dalla mente di chiunque! Semplicemente perché: NON E' VERO!
Io sogno una Rivoluzione Individuale proprio come il Dreamer, ma non la sogno soltanto..le do vita ogni giorno e potete farlo anche VOI!
Ripartite da voi stessi, ricordate il vostro sogno, riportatelo al vostro cuore..non trascorrete la vostra vita nell'attesa e nella paura della morte..uscite dalla menzogna che vi raccontate ogni santissima mattina. So che potete farlo..e so che dovete farlo..se volete essere Felici Davvero..
Buon Viaggio!


p.s. Sapete dove posso trovare un film che parli di draghi, per favore?  


martedì 17 dicembre 2013

PALLE!!!

Parlando con diversi miei coetanei mi sono resa conto che tutti quanti ricordiamo benissimo come si chiamava il fidanzato di Mila, la vita di Brenda, i nemici dell'Uomo Tigre, molti si ricordano anche argomenti studiati a scuola ma quasi nessuno può riportare più di una decina di episodi riguardanti la propria infanzia. Vuol dire una cosa soltanto:abbiamo una memoria collettiva indotta, di conseguenza abbiamo anche un pensiero collettivo indotto. Crediamo che ci sia un minimo di libertà di pensiero ma questo è legato ai libri che ci è stato permesso leggere, alle informazioni del passato che ci è stato concesso conoscere..NON abbiamo nessunissima idea di quello che succede o sta succedendo! Io sono certa che ci sia un bellissimo disegno dietro che non ha nulla a che vedere con la massoneria o il NWO..sono sicura al 100% che le capacità medianiche di ogni bambino vengano seviziate e distrutte dalla nascita per un preciso motivo...il sistema è perfetto ed ho un'ammirazione che molto si avvicina alla venerazione per chi lo ha creato. Non c'è nessuna possibilità di cambiamento nella materia fino a che le persone non si renderanno conto del potenziale che hanno e soprattutto fino a che non verrà usato. 
Non c'è nessuna possibilità di cambiamento se non si lavora sulla propria evoluzione spirituale.
Sento dire: "E' una persona colta, è preparato sull'argomento".
PALLE!!! C'è solo una conoscenza che vale qualcosa ..quella di se stessi! Tutto il resto sono insiemi di lettere e numeri che vivono sulla stessa frequenza dei fidanzati di Brenda!
Buon Viaggio.



martedì 10 dicembre 2013

La libertà è uno stato dell'essere.

Mi capita spesso di sentir dire dalla gente che esiste la libertà.
In quella nazione sono liberi e tolleranti.”
Chi viaggia è uno spirito libero”
Noi siamo liberi di fare quello che vogliamo”
Gente, ho una brutta notizia per voi: non è vero!
Non siete liberi, assolutamente non lo siete, ma non perché ci siano leggi che vietano la prostituzione o per le troppe tasse. Non è che non siate liberi perché c'è da pagare il mutuo o le rate della macchina, nella maggioranza dei casi entrambi.
Non siete liberi perché misurate la libertà in base a cosa potete o non potete fare nel mondo.
Ho una pessima notizia per voi: dovunque voi siate e qualsiasi cosa facciate non vi basterà mai, non sarà mai abbastanza.
Una volta ottenuto il giocattolo tanto desiderato ne vorrete subito un altro, chi si sforzerà di osservare la propria vita con sincerità non potrà far altro che essere d'accordo.
Chiariamo subito che questo non è un male ma un gioco, un gioco fatto di regole che voi stessi avete creato per seguirle o infrangerle, dipende dai casi.
Una volta liberi dal peso del mutuo ecco che si fa strada un nuovo desiderio: magari un viaggio o l'ultimo modello di televisore, e così sempre avanti..sempre di più, ancora e ancora una nuova schiavitù nuova di zecca.
Ne consegue che fino a che collegherete la libertà al fare sarete sempre schiavi di qualcosa. La libertà è uno stato dell'essere.
Fare e essere non sono la stessa cosa, ma sono una conseguenza l'uno dell'altro.
Io non se voi siate o no e cosa abbiate o no.
So che io sono in ballo sull'essere e vi garantisco che pare sia molto più duro del tentare di fare.
E voi? Chissà voi quale danza avete scelto..
Buon Viaggio.





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lunedì 9 dicembre 2013

"La Quadratura del cerchio non è fatto di parole che permettano questo, quindi se cercate amore e luce, non compratelo. "

Iniziano ad arrivare le prime critiche. Pare che il mio libro sia troppo schietto, sembra che il tono dei personaggi sia eccessivamente duro, si lamenta una spietata protagonista.
Si dice che dovrebbe essere più romantico, più dolce e che la poesia promessa alle prime righe venga distrutta da decine di verità scomode. “Potevi anche dirlo in un altro modo” “Espresso in questi termini non lascia spazio ad una discussione”.
Non deve lasciare spazio ad una discussione! Se volete leggere qualche testo dolce andate sul blog, forse lì troverete qualcosa che vi permetterà di rimanere sereni e sorridenti. Compratevi un bel romanzo di 300 pagine e godetevelo prima di andare a dormire perdendovi in fantasticheria su quanto sarebbe bella la vostra vita “se solo”.
La Quadratura del cerchio non è fatto di parole che permettano questo, quindi se cercate amore e luce, non compratelo. Se andate ad elemosinare comprensione, non compratelo. Se state aspettando l'angelo della fatina buona troverete senza dubbio molti testi sull'argomento. Ho scavato nel mio inferno personale e fidatevi i miei demoni non sono stati gentili con me, non parlavano in toni pacati e dolci, per trovare la luce dovete buttarvi nell'abisso, quando l'avrete fatto battete un colpo e potremo cominciare la famosa “discussione” ma forse sarete troppo impegnati nella vostra battaglia o troppo presi dall'incredibile avventura di voi stessi, nella contemplazione delle vostre stelle interiori e non avrete tempo né voglia di discutere con me.

Buon viaggio.

mercoledì 4 dicembre 2013

La Quadratura del Cerchio

"La Quadratura del Cerchio è un racconto per chi è in cerca non solo di risposte, ma di nuove domande. Il Femminile, l'Essere Donna, la Sensualità ritrovano lo spazio che per anni, una cultura superata e retrograda, aveva loro tolto. Leggero e profondo, rappresenta un viaggio interiore alla riscoperta di sé."
Dal 7 dicembre..

mercoledì 13 novembre 2013

Sii la Nuova Era di te stesso!

Questa cosa della nuova era è molto divertente. Dacché esiste il mondo esiste la nuova era. 
Leggendo qualsiasi libro di storia possiamo renderci conto che la nuova era arriva più o meno ogni 50 anni. La domanda è: questa nuova era è nuova? Credo proprio di sì. Solo che adesso la si chiama in inglese e si dice New Age. Sembra anche possa essere un termine dispregiativo: “Tu e le tue idee New Age!”. Ma che assurdità!! Tutte le idee “New Age” sono vecchie come il mondo e ad ogni nuova era vengono riproposte, in luoghi diversi, con nomi diversi.
Vero è che ora c'è, come lo chiamo io: il misto fritto con patate. Mi chiedo se anche in passato fosse così ma credo che sia avvenuto qualcosa di simile anche in precedenza.
I ricercatori dello spirito hanno sempre viaggiato per il mondo unendo tra di loro tradizioni di altre culture, creando nuove scuole esoteriche e chi più ne ha più ne metta.
Fin dall'antichità ci sono state persone che vedevano e chiamavano angeli, che curavano i propri malanni con le pietre dure, che sostenevano il pensiero positivo o la discesa nell'oscurità alla ricerca della luce. Ora tutto questo viene cucinato in padella, è la ricetta della New Age.
C'è qualcosa di male? Non penso. Ciascuno deve trovare la propria strada, c'è molta offerta e spesso è facile far confusione. Solo che la confusione che leggiamo è lo specchio della nostra confusione interiore. Il fatto che così tante persone si siano date alla cultura dello spirito attraverso strade indipendenti dalle religioni ufficiali è, a mio parere, solo un bene.
Sono sempre stata per la sperimentazione attiva. Leggi un libro New Age. Basta provare. Trovi che gli insegnamenti in esso contenuti facciano al caso tuo in questo momento della tua vita? Seguili.
Non fanno al caso tuo? Cambia.
Sii la Nuova Era di te stesso.
Buon Viaggio



mercoledì 6 novembre 2013

"Il nostro Corpo è un Luogo Sacro" di Giorgio Cerquetti

Inizio l’articolo con l’analisi etimologica di due parole chiave, corpo e salute. La lingua italiana, latina e greca provengono dal sanscrito, antica lingua indiana, corpo deriva dalla parola Kripa che vuol dire bellezza... salute deriva da sarva che vuol dire intero, in greco intero è olos.
Il corpo umano è un meraviglioso miracolo vivente, è il tempio dello spirito, la nostra vera ed unica casa dove passiamo notte e giorno.
Nel mio biglietto da visita c’è scritto, sotto il mio nome, OVUNQUE E’ CASA.
Dovunque andiamo, ci portiamo dietro la casa, che è bella, organica, sensibile e trasformabile, cambiamo circa un miliardo di cellule al giorno. Viviamo in una casa rinnovabile fatta di mattoni-cellule. Ogni cellula prima di terminare il suo ciclo, dà le proprie informazioni registrate alla nuova cellula, se cambiamo i messaggi, otteniamo nuove cellule, vitali, forti e piene di naturale forza dinamica.
Tutti noi viviamo 24 ore al giorno nel nostro corpo, eppure in quasi tutte le culture umane contemporanee, il corpo è ancora coperto, nascosto, rifiutato, abusato, inquinato e trattato male.... perché?
Dovrebbe essere la nostra realtà più importante, un valore divino superiore ad ogni altro oggetto, è un’opera d’arte che va ammirata, amata, rispettata e conservata con cura.

Chi ha paura del corpo? Molte religioni gerarchiche, basate su vecchi concetti patriarcali ed autoritari, pensano male del corpo, lo considerano un peso, un nemico da soggiogare con regole dure e limitanti. Per chi crede in Dio, il corpo non è forse una creazione divina? Non è il nostro principale impegno, mezzo e realtà per tutta la durata di questa preziosa esistenza terrena?
Il corpo deve essere vissuto con gioia, ma prima deve essere capito e conosciuto bene, è un’opera grandiosa e sacrosanta, benedetta dalla presenza della vita.
La nostra casa-corpo è un’insieme armonico e dinamico di vari organi, ognuno dedicato a molteplici funzioni vitali.
Un corpo umano consiste in almeno 100.000 miliardi di cellule. Ogni cellula è sia autonoma che collegata alle altre, è come un ologramma dove ogni parte contiene il tutto. E’ un microcosmo, che tende ad armonizzarsi naturalmente con il macrocosmo.
La clonazione, parte dal presupposto che basta estrarre una singola cellula da un corpo, per poi ricrearne un altro identico a quello di provenienza.
Conteniamo potenzialmente miliardi di corpi come il nostro.
Come costituzione siamo forti, abbiamo tanti efficienti sistemi, dediti al nostro personale servizio, sistema circolatorio, sistema immunitario, sistema respiratorio, sistema digestivo, sistema urinario, sistema muscolare, sistema scheletrico, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema riproduttivo. Li conosciamo? Ne parliamo mai? Perché non li abbiamo studiati a scuola?
Se conoscessimo adeguatamente il corpo umano e le sue funzioni, non sarebbe meglio per tutti? La società risparmierebbe miliardi, la salute individuale e collettiva potrebbe essere una continua e costruttiva opera quotidiana.
Vi consiglio uno studio continuo ed accurato del corpo. Che aria fa bene ai polmoni? Che cibo non affatica l’intestino? Che emozioni non logorano fegato e cuore? Quanto movimento fisico è necessario per mantenere la buona salute? Quali liquidi fanno male ai reni? E i muscoli come funzionano? Come vanno usati i sensi per mantenerli vivi ed efficienti?
Nella vostra giornata tipo, quante volte date attenzione al corpo e al suo buon funzionamento? Il corpo parla e usa spesso debolezza, frustrazione, malattia e nervosismo, per segnalare che siamo sulla strada sbagliata. Ascoltiamolo con umiltà, è un grande maestro di vita.
La cultura del corpo-casa è sinonimo di buona coscienza ed elevata sensibilità.

La filosofia del TANTRA YOGA, da migliaia di anni, insegna a diventare consapevoli della nostra ETERNA NATURA DIVINA ed invita ogni SPIRITO ETERNO INCARNATO ad amare costantemente la vita e il proprio corpo.
Questo corpo umano, deve essere considerato un autentico capolavoro cosmico, sia da chi crede nella creazione divina, sia da coloro che accettano l’evoluzione naturale delle specie viventi. Il corpo ha una sua precisa intelligenza innata e risponde immediatamente a pensieri, emozioni, parole, vibrazioni sonore e cibo. Gli antichi maestri dell’Himalaya, hanno sempre insegnato che capire, conoscere, amare ed usare bene questo corpo, è un’arte spirituale suprema, oggi dimenticata ma sempre realizzabile.
Il nostro corpo merita di essere vissuto, amato e rispettato come una sacra dimora e va sempre trattato come tale. Il corpo è il nostro legittimo campo d’azione, il centro, sempre aperto, in cui raccogliersi in serena meditazione. E’ la farmacia divina in grado di autoguarirsi.
Quando l’energia vitale, Kundalini, scorre in modo sciolto e naturale e corpo mente e spirito operano in armonia, l’individuo, di conseguenza, gode di un’ottima salute fisica, ama la vita e si sente felice. Stress e radicali liberi sono tossici e vanno evitati come il veleno. Lo stress viene da uno stile di vita che ignora i ritmi naturali del corpo e la sua continua ed inseparabile interazione con la mente. I radicali liberi provengono da aria malsana, inquinamento chimico, alimentazione carnivora e povera di sostanze vegetali fresche.

IL CORPO INVISIBILE
L’assurdo ed inutile conflitto secolare tra religione e scienza, si è manifestato sempre a sfavore del corpo. Da una parte c’è chi analizza freddamente e cerca di curare solo l’involucro fisico e dall’altra chi predica la salvezza dell’anima, ignorando i molti bisogni naturali del corpo. In poche parole si è creato un dualismo distruttivo: la carne e lo spirito in lotta tra di loro. Questo atteggiamento, ha impedito a molti esseri umani, di indagare la natura umana nella sua totalità, non solo fisica ma anche metafisica.
Le due strade hanno proceduto separate ed opposte con il risultato di creare due campi opposti che non dialogano, e finiscono derisi dagli uni o messi all’indice e condannati per eresia dagli altri.
Secondo gli insegnamenti dell’antica filosofia indiana e di tante altre culture esoteriche, l’essere umano è olistico (cioè un insieme di varie dimensioni coesistenti) ed ha un altro corpo costituito da vari strati di energia.
L’energia che ci sembra di conoscere meglio, è quella materiale, perché è visibile e percettibile ai nostri sensi. Ma questa energia è collegata a molte altre energie sconosciute, ma non meno reali e potenti. Siamo dotati di un altro corpo invisibile, che fa parte della dimensione che i fisici chiamano quantica. Questa non è osservabile sensorialmente e può essere percepita in meditazione o in stati naturali, superiori, di coscienza.
Questo altro corpo, non fisico, è stato chiamato energetico, astrale, eterico, sottile, di luce, quantico ed altro ancora.
Il nostro corpo fisico, è costantemente connesso con tutte le dimensioni in cui continua a vivere il corpo energetico, quando quello fisico muore. Il corpo astrale-energetico, come quello fisico, è dotato di una sua propria anatomia e fisiologia, molto complessa ed efficace. Questo corpo invisibile, in sanscrito viene chiamato Sukshma sharira, e possiede una fitta rete di canali energetici, che sono stati paragonati al nostro sistema venoso, e chiamati Nadi.
Secondo il Tantra, le Nadi sono più di settantamila, sono come fiumi che permettono l’assorbimento e lo scorrimento veloce del Prana, la forza cosmica che alimenta l’energia vitale individuale. Quando il Prana, che viene dall’ambiente esterno (non inquinato), e la Kundalini, l’energia vitale interna, sono deboli, allora inizia il deterioramento progressivo del corpo fisico. Nel nostro corpo fisico abbiamo sette ghiandole endocrine, corrispondente nello Yoga ai 7 Chakra, che in sanscrito significa ruota e vortice. Questi sette vortici energetici sono connessi alle Nadi. Una ghiandola endocrina (da endo=dentro e crino=verso) è una ghiandola di origine epiteliale che secerne ormoni.
L'insieme di ghiandole e cellule endocrine costituiscono il sistema endocrino.
Queste ghiandole, sono prive del dotto escretore e quindi, versano gli ormoni direttamente nel sangue e attraverso questo, raggiungono tutti gli organi e i tessuti, a differenza delle altre ghiandole che, mediante appositi condotti, secernono i loro liquidi nelle cavità del corpo (ad esempio, le ghiandole salivari nella bocca, il pancreas nell'intestino...).

La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) è una disciplina che si occupa delle relazioni fra il funzionamento del cervello e del sistema immunitario.
La parola psiconeuroendocrinoimmunologia è la parola più lunga, con le sue 30 lettere, della lingua italiana.
Le recenti scoperte, fatte negli ultimi decenni, nel campo delle neuroscienze e dell'immunologia, hanno consentito il rapido sviluppo di questa disciplina che ci riguarda molto direttamente. È sbagliato dividere il corpo in parti, non si può curare solo il fegato o il cuore, bisogna curare tutto il rapporto tra gli organi, è anche limitante curare solo il corpo; corpo mente e spirito, mentre viviamo questa esperienza umana sul pianeta Terra, sono UNO e tutto quello che avviene a livello spirituale e mentale va continuamente a scaricarsi sul corpo. Il corpo riflette e rende visibili, come effetti, anche le più piccole percezioni.
I 7 Chakra sono sensibilissime stazioni ricetrasmittenti che mantengono il collegamento continuo tra l’individuo e l’universo.
La ricerca contemporanea ha inoltre elaborato una nuova visione del sistema immunitario, che può essere riassunta nei seguenti punti:
- Questo sistema, fondamentale per il mantenimento della nostra salute, sarebbe capace di     autoregolarsi naturalmente e sarebbe in continuo movimento.
- Non ci sarebbe nessun organo che non venga  continuamente "monitorato" dal sistema immunitario.
- Il sistema funziona come organo di controllo interno e quindi parteciperebbe attivamente alla regolazione dell'equilibrio dinamico dell’organismo umano, si comporterebbe cioè da grande sistema di regolazione fisiologica che è influenzato ed influenza gli altri sistemi regolatori (il nervoso e il neuroendocrino).
- Le emozioni e lo stato della mente, influenzano fortemente l’efficienza del sistema immunitario.
- Atteggiamenti mentali positivi, favoriscono la buona salute e danno forza alle difese immunitarie.
- Medicina preventiva: I sostenitori della prisconeuroendocrinoimmunologia, sono in grado di spiegare bene i fenomeni del corpo. Questo modello terapeutico, prevede un approccio olistico, che vede la persona ammalata come un "network" in momentaneo disequilibrio, e che permette di individuare fattori per il riequilibrio, non solo nei farmaci, bensì anche nella giusta alimentazione, nell’uso medicinale delle piante, nell'attività fisica, nelle tecniche psicologiche, nelle tecniche di controllo dello stress e nella spiritualità non dogmatica.

Insomma, chi medita, prega sinceramente, pensa bene di se stesso e degli altri, vive onestamente ed evita le negatività, vive molto bene e a lungo.
Chi dedica tempo ed energia a cercare del buon cibo biologico e lo cucina con amore, previene molti malesseri. Chi condivide generosamente la propria ricchezza materiale e spirituale, espande il raggio d’azione dei suoi Chakra, assorbe meglio l’energia cosmica del Prana e rinforza, irradiandola, la propria energia vitale. Si può affermare che più diamo e più riceviamo, anche Gesù diceva “C’è più felicità nel dare che nel ricevere…” (ATTI 20:35), dare ci arricchisce di energie ed emozioni nobili, che rinforzano il sistema immunitario. Il passaggio di ritorno di chi è generoso è: universo - Chakra - sistema endocrino - sistema immunitario.
L’universo è eternamente al servizio di chi ama e si lascia amare, questo corpo è un inestimabile gioiello, più prezioso di qualsiasi diamante. Per il bene nostro e degli altri, prendiamoci l’impegno di capirlo bene e trattarlo sempre meglio.
Chi tratta bene il proprio corpo, oltre a godere di una migliore qualità della vita è anche un benefattore degli altri. L’ignoranza del corpo produce continuamente sintomi e malattie (tutte evitabili) che costano troppi soldi alla comunità umana.
Oltre ad essere onesti e pagare le giuste tasse, potremmo contribuire allo sviluppo positivo della società umana, mantenendo il nostro corpo in buona salute.
Nel prossimo numero, continuo la spiegazione della filosofia olistica del Tantra, che considera il corpo e le relazioni fisiche, un possibile strumento di elevazione spirituale.
Grazie Giorgio!!
Giorgio Cerquetti
In questa vita, nasce ad Ancona il 3 dicembre 1946. Si è laureato all'Università Statale di Milano con una tesi su Hegel e la filosofia indiana. Dal 1968 vive tra l'Italia, gli Stati Uniti, l'Africa e l'India, dove ha potuto approfondire la conoscenza del sanscrito, dello Yoga e della meditazione. Da più di 40 anni pratica ed insegna in varie parti del mondo l'autoguarigione psicosomatica, lo Yoga Tantrico, la meditazione, la scienza della reincarnazione e il potere della mente positiva. Nel 1994, in California, ha fondato Vegetarians International, un'organizzazione senza scopodi lucro che promuove i benefici di una alimentazione nonviolenta e distribuisce gratuitamenteai bisognosi cibo vegetariano. Per questo motivo ha ricevuto la residenza negli Stati Uniti. In Italia dirige Libera Condivisione Onlus, www.liberacondivisione.org, una organizzazione che promuove e finanzia programmi umanitari in India e in Africa.Tramite libri, CD, DVD, articoli ed interventi sui mass media, Cerquetti promuove con molto entusiasmo l'avvento di una Nuova Era, il nascere di una civiltà planetaria libera dai conflitti e dai soprusi. Una delle sue principali caratteristiche è spiegare conoscenze preziose, fondamentali per il miglioramento dell'individuo e della società, in un linguaggio accessibile ad ogni tipo di pubblico. Secondo lui ci troviamo davanti ad una svolta epocale, un vero e proprio Rinascimento spirituale, migliaia di persone stanno lavorando, in varie parti del mondo, per liberare il Grande Gioco della Vita dai recinti emozionali del dogma e della paura. Dal 1997 al 2011, ogni domenica sera, ha partecipato alla trasmissione TOTEM condotta da Giorgio Medail e trasmessa da RADIO RTL 102.5
Per qualsiasi informazione su conferenze, libri, seminari e per sapere come contribuire ai progetti dell'associazione cliccate sul link sottostante

http://www.cerquetti.org/
   

lunedì 4 novembre 2013

Ladra di Anime.

Ladra di anime, così mi vedo oltre uno sguardo che rubo.
Nulla ci appartiene, neanche ciò che da sempre è nostro per sempre.
Oltre l'alba e la bugia di un giorno che finisce, la menzogna raccontata da un segno di pelle.
Un'espressione dipinge, scolpisce la carne. 
La vita fa dei nostri corpi opere d'arte. Non è necessario modellare. 
Aghi spingono nature morte oltre il conosciuto limite del visibile.


Il respiro che senti è l'aria del tutto. Molecole d'oceano in un soffio, nuvole piovono su questa terra, i tuoi piedi arano il terreno a nuovi semi, foglie d'amore ...ancora ..e ancora..
Buon Viaggio

domenica 3 novembre 2013

Il Respiro e la Percezione del Dolore di Giovanni Gnecchi

Il Respiro e la Percezione del Dolore
Lo scopo di questo articolo non è sottolineare l’importanza di una respirazione ampia, rilassata e più consapevole quale strumento per mantenere in buona salute il corpo. Questo ormai oltre che essere stato dimostrato da studi scientifici, risulta una deduzione logica in quanto, come sosteneva anche Alexander Lowen inventore della Bioenergetica, quando abbiamo smesso definitivamente di respirare è perché il nostro corpo è morto, dunque respirare di più ci mantiene più vivi. Quello di cui voglio parlare è il fatto che padroneggiare maggiormente l’atto respiratorio significa anche poter amplificare o diminuire la percezione delle sensazioni che sperimentiamo. Non è un caso che la maggior parte delle partorienti faccia corsi di respirazione, perché imparando a fare respiri corti e veloci si possono attenuare e sciogliere i dolori particolarmente intensi. Ecco allora che possiamo renderci conto che quando sentiamo tensioni nel corpo, “respirarci dentro” è un modo col quale distendere quelle tensioni. Ma facciamo un passo indietro. Associamo per un attimo il corpo ad un automobile di cui noi siamo i piloti. Quando sul cruscotto si accende una delle lucine che mi indicano che manca la benzina, l’olio o che la batteria è quasi scarica, prendiamo questo come un indicazione importante su cosa fare prima che il motore si spenga, si danneggi e/o che il veicolo si fermi. I dolori sono “luci” che ci indicano le zone del corpo dove manca energia, e in maniera metaforica e simbolica, dove manca consapevolezza. Quando sperimentano sensazioni che non gradiamo, molti di noi bloccano il respiro, poiché un respiro ampio amplia, amplifica, le sensazioni. Del resto l’Aria è l’elemento che più di tutti rappresenta la Coscienza. Anima significa appunto Vento. Il dolore è qualcosa che ci fa precipitare nel corpo. Quando picchiamo un gomito contro uno spigolo la nostra mente è costretta a infilarsi in quella parte del corpo, anche se questo evento non è di nostro gradimento. A volte possiamo evitare una situazione che non ci piace, o scegliere di risolverla affrontando il disagio o la paura che l’accompagna. Respirare nel disagio fisico e nel dolore immaginando di mandare l’Aria nella zona che sta patendo può esserci d’aiuto. Perché non farlo?

Per informazioni sui corsi e le conferenze tenuti da Giovanni Gnecchi cliccate sul link sottostante

sabato 2 novembre 2013

Assolutamente certi

Assolutamente Certi!
Se c'è una cosa che ho imparato nella vita è che alla base di tutto c'è la fede.
Tutti abbiamo fede, la fede non è qualcosa di connesso alla religione.
Tutti noi abbiamo fede: quando apriamo gli occhi la mattina e siamo assolutamente certi che poseremo i piedi sul pavimento. Razionalmente non c'è alcun motivo per il quale essere certi del pavimento e tanto meno del piede. Nella notte potrebbe essere successo di tutto ma quando apriamo gli occhi siamo assolutamente sicuri che il pavimento ci sarà.
La fede è semplicemente questo. E allora mi chiedo: se siamo certi del pavimento perché non possiamo esserlo di tutto il resto?
Sicuri che sarà una giornata ricca di opportunità, sicuri che da questa mattina la persona che eravamo ieri è morta e cambiare il nostro presente di conseguenza, sicuri che l'esistenza vive solo di verità e che quando non ce ne rendiamo conto siamo noi i bugiardi.
Assolutamente certi che ogni cosa è perfetta, mettere la mano sul fuoco per la nostra immortalità così come siamo certi che se mai mettessimo la mano su di un fuoco acceso la nostra mano brucerebbe.
Molti di noi sono sicuri di ciò che accade ora perché ne ritrovano il riscontro nel passato, ma del passato non c'è nessuna certezza. L'unica cosa in grado di dimostrare il nostro passaggio la settimana scorsa può essere una fotografia con data e ora ,ma anche la fotografia..siamo sicurissimi di una fotografia, viene ritenuta una prova schiacciante in qualsiasi tribunale del mondo!
Certi che l'immagine su un pezzo di carta rappresenti il nostro “esistere”, abbiamo fede in un pezzo di carta ma non ci fidiamo del nostro specchio.
Sicuri di una data ma incerti sulla nostra anima!
Sicuri di una bolletta ma esitanti in un respiro.
Sicuri del dolore ma increduli nell'amore.
La fede ce l'abbiamo tutti ..solo a noi la scelta del dove riporla!


venerdì 1 novembre 2013

La moda del Bacio di Giuda

Gli universi che si incontrano in quel momento sono i più disparati.
Il bacio di Giuda è una specie di vizio, non è una cosa che si improvvisa. Il bacio di Giuda l'hai studiato per bene. Sai benissimo dove appoggerai le labbra, con quale intensità, occhi chiusi o aperti, con respiro o senza. E' un bacio che molti conoscono. Quel bacio che dai quando sai di non essere proprio dalla parte della ragione, un bacio devi pur darlo, non è che te ne puoi andare così.
Il bacio lo devi dare. Poche storie. E allora te ne studi uno: può essere leggero sulla guancia, veloce sul collo, profondo sulla fronte..modello papà il primo giorno di scuola. Diciamo che ce ne sono diversi tipi.
Giuda è quello che ha lanciato la moda, ha venduto il suo Maestro per trenta denari, si è avvicinato e con un bacio l'ha spedito sulla croce. La domanda è : “Senza bacio, Gesù sarebbe stato comunque crocifisso? Senza bacio sarebbe morto per noi? ”
Vediamo quindi l'importanza fondamentale del bacio. Giuda ha scelto la guancia..mi chiedo: “Il bacio sulla guancia l'ha lanciato Giuda? Vuol forse essere un avvertimento ogni volta che salutiamo qualcuno?”.
Il bacio sulla guancia te lo insegnano da piccolo: “Dai un bacio alla zia!” etc... Vieni forse addestrato fin da bambino a vendere l'anima del prossimo? Educato al tradimento fin dalla più tenera infanzia?
Ogni nostro gesto è un simbolo, la ritualità dei saluti, della condivisione a tavola e chi più ne ha più ne metta. Non conosciamo la maggioranza delle origini di questi rituali eppure li compiamo ogni giorno. Conosciamo tutti l'importanza della gestualità, del linguaggio segreto del corpo..o meglio: sappiamo perché compiamo questi gesti o agiamo meccanicamente come un cane che riporta il bastone?


giovedì 31 ottobre 2013

"Erotismo e Spiritualità" di Claudio Marucchi

La travolgente forza ispiratrice dell'amore è contemporaneamente in 

grado di elevare l'individuo o disperderlo nell'abisso della frammentazione. 

L'amore è alla base di ogni forma di illuminazione, come ogni forma di autodistruzione. 

Per questo si dice folle d'amore” o “innamorato follemente”. Il vero amore esige un grado

di follia che lo avvicina all'esperienza mistica o magica. 

La via dell'amore è connaturata al desiderio di sé, ma si realizza nel desiderio della perdita 

di sé. Come stella polare interiore orienta il  soggetto a mettersi in cammino verso se 

stesso, per scoprire che ci si conquista abbandonandosi, ci si ritrova perdendosi, e così via,

di paradosso in paradosso.

Un simile desiderio è il punto di contatto tra l'amore per il partner (eros) e l'amore

universale (agape). Solo una visione monca può continuare a concepire questo distinguo

come una reale separazione. Non è un caso che in alcuni contesti antichi, gli amanti si

chiamino tra loro fratello e sorella. Accade con Iside e Osiride in Egitto, e anche con la

coppia mirabilmente celebrata nel Cantico dei Cantici. Il partner è l'incarnazione

dell'universo, dell'alterità assoluta, quindi eros è la possibilità pratica di agape.

Un'attitudine moralizzatrice ha spaccato la continuità e l'identità tra sessualità e vita

spirituale. Ciò che il moralismo ha strappato, la pratica può ricucire. La pratica è retta

dalla dimestichezza con i simboli. Lo stesso termine “simbolo” - dal greco “syn-ballein”

mettere insieme-indica la cura per riparare i danni fatti dal moralismo. Quando il simbolo

tende la mano all'inconscio, la profondità del sacro risponde. L'incontro tra le due istanze

incita la produzione di una sintesi nella coscienza, il vertice di eros e sacro, emblema del

ricongiungimento, del matrimonio dell'uomo con l'assoluto.”

(dal primo capitolo di Erotismo e Spiritualità di Claudio Marucchi)






mercoledì 30 ottobre 2013

Esiste un solo tipo di fedeltà, quella verso noi stessi.

Ho dei principi, pochi ma saldi.

A volte, nella vita, creiamo situazioni che ci permettono di rafforzarli o metterli in dubbio. 

Un principio è qualcosa di forte dentro di te, regole base nella tua esistenza. 

Quando ci si sforza di andare contro il nostro più profondo sentire solitamente per soddisfare un capriccio o

una vanità momentanea; principio vacilla e la certezza di aver tradito noi stessi si fa strada. 

Il gioco si fa duro.

Benedici questi momenti, sono preziose occasioni che formano il carattere.

Esiste un solo tipo di fedeltà, quella verso noi stessi.

Ogni momento in cui il nostro cuore vacilla e la mente la fa da padrona ci sentiamo come funamboli con un 

piede ben saldo al filo e l'altro sospeso, ma abbiamo solo un attimo per

fare il passo successivo.

Come funamboli abbiamo un'asta tra le mani, ci aiuta a tenere

 l'equilibrio, quest'asta è la coscienza. 

Quando esitiamo anche solo per un attimo il filo ondeggia più forte e noi

siamo obbligati ad adattarci velocemente; ma non sarà più come prima

saranno necessari diversi nuovi passi per riprendere l'equilibrio

“quasi” perduto. Un funambolo non può scendere dalla corda, fatto il primo passo con cuore e coscienza 

deve arrivare fino alla fine in un modo o nell'altro. 

Questo vale per le nostre decisioni. 

Ogni volta in cui il tuo cuore vacilla e la mente si fa forte cerca un equilibrio grazie all'aiuto della coscienza, 

rimani saldo alla corda e cammina guardando sempre dritto davanti a te.

La tua traversata sul vuoto è la pace necessaria, imprescindibile se vuoi progredire nell'esperienza di te

stesso. 

Una volta attraversato il baratro a te la scelta se intraprendere un nuovo volo o sederti a riposare e goderti il 

piacere di un qualcosa che hai portato a termine. Quando ti rialzerai non dimenticare l'asta e ricordati di 

portare con te il filo. La strada è lunga e le montagne infinite, resta fedele a coscienza e cuore e nessun 

crepaccio resterà per te un segreto.


Buon viaggio.






lunedì 28 ottobre 2013

Non permettere mai a nulla di diventare la tua prigionia..

“ Fluisci quanto più ti è possibile, in modo selvaggio.

Non credere ai limiti, e non permettere a nessuno di confinarti, per nessun motivo.

Non permettere mai a nulla di diventare la tua prigionia. Continua a fluire, a muoverti, a scorrere;

più sei simile ad un fiume, più ti avvicinerai all'oceano.”

Osho Rajneesh

Buon Viaggio.


domenica 27 ottobre 2013

"Mi muovo come una foglia che, caduta dall'albero, sa che prima o poi dovrà toccare terra ma intanto vola.."

"Esco di casa verso le 18 con Emesh (il tamburo sciamano) ho qualche vaga idea di dove 

suonarlo, non tanto per me ma per la gente, per le persone che girano, girano,

girano...arrivo a San Pietro e mi trovo una marea di fedeli che ascoltano una qualche

celebrazione. La Piazza è gremita ed anche Via della Conciliazione è ben occupata. Mi

sembra quasi di essere ad un festival, ad un concerto, giro con il mio tamburo a tracolla

come uno che è capitato lì per sbaglio, poi esce Papa Francesco, mi giro verso i 

maxischermi, lo vedo. Decisamente stanco, dice qualche parola, capisco che è un incontro

per famiglie, incrocio francesi, tedeschi, Ucraini ecc...ecc.. Mi dirigo verso Castel 

Sant'Angelo, vedo dei novelli sposi che fanno foto ed una marea di extracomunitari con

mercanzia in terra, va bene accettare lo straniero ma dover fare la gincana per passare mi 

sembra esagerato. Faccio un giro intorno al Castelli respirando l'atmosfera. Emesh palpita

anche io, suonare in mezzo al caos, circondato dalla città, dai facciamo questa

esperienza. Mi siedo su un gradone al lato di alcune scale che scendono verso i giardini,

mi sistemo ed inizio. Lentamente, pian piano il battito cresce, fino ad esplodere in un

vortice di suono. C'è solo Lui, c'è solo Lui, poi gradatamente modero la potenza, fino ad

una nuova espansione. Riappare piano piano il mondo circostante, i suoni, il Castello, gli 

alberi e le persone. Lentamente ritorno in questa dimensione, lentamente..mi muovo come

una foglia che caduta dall'albero sa che prima o poi dovrà toccare terra, ma intanto volo."

di Adi Dronadev
 



Grazie Adi.

sabato 26 ottobre 2013

Fatevi un regalo ...

Con il cuore in mano, vi chiedo di farmi un grande regalo: non 

aspettatevi nulla da me, vi

prometto che farò lo stesso con voi.

L'aspettativa distrugge la bellezza del presente 

e avvelena la purezza dei sentimenti.

L'aspettativa ci trascina in lande desolate, 

è il gusto amaro dei sogni infranti, l'anticamera 

di ogni delusione.

Non aspettatevi nulla nei rapporti umani, 

così ogni nuova carezza sarà un dono prezioso.

Non aspettatevi nulla dal cielo, così ogni mattina 

che sia di sole o di pioggia vi ricorderete

di guardare in alto e ne scorgerete la bellezza.

Non aspettatevi nulla da voi stessi ma impegnatevi a rendere

i vostri sogni realtà

giorno per  giorno, vi stupirete di quanto in realtà siete bravi, 

di quanto in realtà siete unici.

L' aspettativa preme sul collo, ci rende ansiosi e critici,

impedendoci di vedere quanto di prezioso stiamo creando.


Non aspettatevi nulla, fatevi questo grande regalo

e vedrete la Magia, la vera Magia, quella

che porta il vento in ogni suo soffio.

Buon Viaggio.






venerdì 25 ottobre 2013

"I SETTE SPECCHI ESSENI" di Gregg Braden

Tratto dalla trascrizione della videoconferenza "Camminare tra i mondi"


Gli antichi Esseni forse identificarono meglio di chiunque  altro il ruolo dei rapporti umani, riuscendo a dividerli in 7categorie: 7 misteri corrispondenti ai vari tipi di rapporto che ciascun essere umano avrebbe esperimentato nel corso della sua vita di relazione. Gli Esseni li hanno definiti “specchi” e ci fanno ricordare che in ogni momento della nostra vita la nostra  realtà interiore ci viene rispecchiata dalle azioni, dalle scelte e dal linguaggio di coloro che ci circondano.
IL 1° SPECCHIO ESSENO

Il primo specchio esseno, dei rapporti umani, è quello della nostra presenza  nel momento presente.
 Il mistero del Primo specchio è incentrato  su cosa noi inviamo nel momento presente, alle persone che ci stanno accanto.  
Quando ci troviamo circondati da individui e modelli di rapporto di comportamento in cui domina l’aspetto della rabbia o della paura, lo specchio funziona in  entrambi i sensi, potrebbe invece trattarsi di gioia, estasi e felicità, ciò che vediamo nel primo  specchio è l’immagine di quello che noi siamo nel presente. Chi ci è vicino ce lo rimanda, rispecchiandoci.

                                                           
IL 2° SPECCHIO ESSENO

Il secondo specchio esseno, dei rapporti umani, ha una qualità simile alla precedente ma è un po’ più sottile. Anziché riflettere ciò che siamo, ci rimanda ciò che noi giudichiamo nel momento presente.  
Se siete circondati  da persone, i cui modelli di comportamento vi provocano frustrazione o scatenano la vostra rabbia o astio e se percepite che quei modelli non sono vostri in quel momento, allora chiedetevi: Mi stanno mostrando me stesso nel presente?  Se potete onestamente rispondervi con un no c’è una buona probabilità che vi stiano invece mostrando ciò che voi giudicate nel momento presente.  La rabbia, l’astio o la gioia che voi state giudicando.
Pensiamo a quando varie persone impersonano gli stessi modelli per voi esprimendo rabbia ed astio.  Vi è mai capitato di essere irritati o ansiosi di arrivare da qualche parte e di salire in macchina rendendovi conto che avete fatto continuamente delle scelte sbagliate: in banca avete scelto la fila più lenta, avete sbagliato la rampa di accesso nel raccordo stradale, e ora mentre guidate  vi ritrovate dietro a macchine che vanno a 50 Km all’ora in una strada dove si potrebbe andare a 100?  Può darsi che quelle persone vi stiano riflettendo ciò che siete in quel momento.

IL 3° SPECCHIO ESSENO


 Il terzo specchio esseno dei rapporti umani è uno degli specchi più facili da riconoscere, perché lo percepiamo ogni volta che ci troviamo alla presenza di  un’altra persona, quando la guardiamo negli occhi, e in quel momento accade qualcosa di magico.  Alla presenza di questa persona, che forse non conosciamo nemmeno, sentiamo come una scossa elettrica, forse anche la pelle d’oca sulla nuca o sulle braccia.  Che cosa è appena successo, in quell’attimo?
Attraverso la saggezza del terzo specchio ci viene chiesto di ammettere la possibilità che, nella nostra innocenza, noi rinunciamo a delle grosse parti di noi stesi, per poter sopravvivere alle esperienze della vita.  Possono venir perse, senza che noi ce ne rendiamo conto, o forse le perdiamo consapevolmente o ancora ci vengono portate via da coloro che hanno un potere su di noi. 
Talvolta quando ci troviamo in presenza di un individuo che incarna proprio le cose che abbiamo perduto e che stiamo cercando, per poter ritrovare la nostra interezza, i nostri corpi esprimono una risposta fisiologica per mezzo della quale realizziamo di nutrire un’attrazione magnetica verso quella persona.
Se vi trovate in presenza di  qualcuno e, per qualche motivo inspiegabile, sentite l’esigenza di passare del tempo con quella persona, ponetevi una domanda: che cosa ha questa persona che io ho perduto, ho ceduto, o mi è stato portato via?  La risposta  potrebbe sorprendervi molto perché in realtà riconoscerete questa sensazione di familiarità, quasi verso  chiunque incontriate.  Cioè vedrete delle parti di voi stessi in tutti.  Questo è il terzo mistero dei rapporti umani. 


IL 4° SPECCHIO ESSENO


Il quarto specchio esseno dei rapporti umani è una  qualità un po’ diversa.  Spesso nel corso degli anni ci accade di  adottare dei modelli di comportamento che poi diventano tanto importanti  da farci riorganizzare il resto della nostra vita per accoglierli. 
Sovente tali comportamenti sono compulsivi, creano dipendenza. Il Quarto mistero dei rapporti umani, ci permette di osservare noi stessi in uno stato di dipendenza e compulsione.  Attraverso la dipendenza e la compulsione, noi rinunciamo lentamente proprio alle cose a cui  teniamo di più.  Cioè mentre le cediamo, poco a poco vediamo noi stessi lasciare le cose che più amiamo.  Ad esempio, quando parliamo di dipendenza e compulsione, molte persone pensano all’alcol e alla nicotina che sono certamente capaci di creare tali stati.
Ma ci sono altri modelli di comportamento più sottili come l’esercizio  di controllo in ambiente aziendale o  in famiglia o come la dipendenza dal sesso, dal possedere o generare denaro e abbondanza, anche questi sono esempi di compulsione e dipendenza. 
Quando  una persona incarna un simile modello di comportamento, può star certa che il modello, che pur è bello di per sé, si è creato lentamente nel tempo. Poco a poco, noi rinunciamo alle cose  che ci sono più care.  Se riorganizziamo le nostre vite per far posto al modello dell’alcolismo o all’abuso di sostanze forse stiamo rinunciando a porzioni della nostra vita rappresentate dalle persone che amiamo, dalla famiglia, dal lavoro, dalla nostra stessa sopravvivenza.
Il tratto positivo di questo modello è che può essere riconosciuto ad ogni stadio, senza bisogno di arrivare agli estremi perdendo tutto.  Possiamo riconoscerlo, guarirlo, e ritrovare la nostra interezza ad ogni stadio.

IL 5° SPECCHIO ESSENO


Nella mia  opinione questo modello di rapporti umani, il quinto specchio esseno, è forse il più potente in assoluto, perché credo ci permetta di vedere meglio e più profondamente degli altri la ragione per cui abbiamo vissuto la nostra vita in un dato modo.  Esso rappresenta lo specchio che ci mostra i nostri genitori nel corso della nostra interazione con loro.
Attraverso questo specchio ci viene  chiesto di ammettere la possibilità che le azioni dei nostri genitori verso di noi riflettano  le nostre credenze e aspettative nei confronti di quello che potrebbe configurarsi come il più sacro rapporto che ci sia dato di conoscere sulla Terra e cioè il rapporto fra noi e la nostra Madre  e il nostro Padre Celeste, vale a dire con l’aspetto maschile e femminile del nostro creatore, in qualunque modo lo concepiamo.
E’ attraverso il rapporto con i nostri genitori, che essi ci mostrano le nostre aspettative  e credenze verso il rapporto divino. Per esempio se  ci troviamo a vivere un rapporto con genitori da cui ci sentiamo continuamente giudicati o  per i quali anche  fare del nostro meglio non è mai abbastanza, è altamente probabile che quel rapporto rifletta la  seguente verità: siamo noi che crediamo, dentro di noi, di non essere all’altezza e che forse non abbiamo realizzato quello che ci si aspettava da noi attraverso la nostra  percezione di noi stessi fino al Creatore.
Questo è uno specchio potente e molto impalpabile, che, forse più di altri, ci  può svelare perché abbiamo vissuto le nostre vite in un determinato modo.

IL 6° SPECCHIO ESSENO


Il sesto specchio esseno dei rapporti umani ha un nome abbastanza infausto, infatti gli antichi lo chiamarono: l’Oscura notte dell’anima.
Ma lo specchio in sé non è necessariamente altrettanto sinistro del suo nome.  Attraverso un’oscura notte dell’anima, ci viene ricordato che la vita tende verso l’equilibrio, che la natura tende  verso l’equilibrio e che ci vuole un essere estremamente  magistrale per bilanciare quell’equilibrio. 
Nel momento in cui affrontiamo le più grandi sfide della vita possiamo star certi che esse  divengono possibili solo dopo che abbiamo accumulato tutti gli strumenti che ci servono per superarle con grazia e con facilità, perché è quello il solo modo per superarle.
Fino a che non abbiamo fatto nostri quegli strumenti non ci troveremo mai nelle situazioni che ci richiedono di dimostrare determinati livelli di abilità.  Quindi, da questa prospettiva, le sfide più alte della vita, quelle imposteci dai rapporti umani e forse  anche dalla nostra stessa sopravvivenza, possono essere percepite come delle grandi opportunità a nostra disposizione, per saggiare la nostra  abilità, anziché come dei test da superare o fallire.
E’ proprio attraverso lo specchio della notte oscura dell’anima che vediamo noi stessi nudi, forse per la prima volta, senza l’emozione, il sentimento, ed il pensiero, senza tutte le architetture che ci siamo creati intorno per proteggerci.
Attraverso questo specchio possiamo anche provare a noi stessi che il processo vitale è degno di fiducia ed anche che possiamo aver fiducia in noi stessi mentre viviamo.

IL 7° SPECCHIO ESSENO


Dalla prospettiva degli antichi, il settimo mistero dei rapporti umani o settimo specchio esseno era il più sottile e, per alcuni versi, anche il più difficile.  E’ lo specchio che ci chiede di ammettere la possibilità  che ciascuna esperienza di vita, a prescindere dai suoi risultati, è di per sé perfetta e naturale.  A parte il fatto che si riesca o meno a raggiungere gli alti traguardi che sono stati stabiliti per noi da altri, siamo  invitati a guardare i nostri  successi nella vita senza paragonarli a niente. Senza usare riferimenti esterni di nessun genere.
Il solo modo in cui riusciamo a vederci sotto la luce del successo o del fallimento è quando misuriamo i nostri risultati, facendo uso di un  metro esterno.  A quel punto sorge la seguente domanda: “A quale  modello ci stiamo rifacendo per misurare i nostri risultati? Quale metro usiamo?”
Nella prospettiva di questo specchio ci viene  chiesto di ammettere la possibilità che ogni aspetto della nostra vita personale – qualsiasi aspetto  - sia perfetto così com’è. Dalla  forma e peso del nostro corpo ai nostri risultati in ambito accademico, aziendale o sportivo.  Ci renderemo conto insieme che, in effetti, questo è vero  e che un risultato può essere sottoposto a giudizio solo quando viene paragonato ad un riferimento esterno.
Siamo quindi  invitati a permettere a noi stessi di essere il solo punto di riferimento per i risultati che raggiungiamo.

Potete trovare la trascrizione completa della conferenza qui:

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